Cultura
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Strumenti Senegalesi

ballerino wolof

ballerino wolof

Il Neunde è il tamburo per suonare la musica wolof. E’ tagliato a forma di mortaio da un unico pezzo di legno massello, sul quale è tesa pelle di capra. La percussione si suona con una bacchetta particolare che dà un suono caratteristico. Il solista è spesso accompagnato da Thiol e Bang Bang, stumenti della stessa famiglia.

Il Sabar è usato durante i battesimi (“nguinté”), per i matrimoni (“tak”) e per i grandi eventi dei villaggi o dei quartieri.

I Sabar e i Tanebar (sabar da sera) sono occasioni durante le quali le donne si mettono i loro più bei boubou e suggeriscono le loro grazie attraverso sapienti movimenti delle gambe.

Il tamburo Djembé, originario della zona mandinga, si può ormai trovare in tutta l’Africa Occidentale. E’ lo strumento per eccellenza delle etnie Malinké, Soussou e Baga della Guinea. In Senegal è spesso comprato dai turisti che se lo portano a casa.

Dai ritmi tradizionali dei Ndiaga Mbaye, Samba Diabaré Samb, gli artisti creano delle sonorità moderne.

Così sono nati il Mbalax e lo Yela nella loro forma attuale. Il Mbalax è senza dubbio la musica senegalese più conosciuta, soprattutto grazie a Youssou Ndour. L’artista compone il suo ritmo innovativo mescolando strumenti europei (chitarra, flauto e trombetta) e strumenti senegalesi come il djembé, il tama (tamburo da spalla) e il kessing-kessing.

Sentire Youssou Ndour qui.

Melissa Pignatelli
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Antropologa e giornalista culturale. Ha fondato LaRivistaCulturale.com per raccontare il mondo contemporaneo uno sguardo critico e costruttivo.

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