Filosofia, Società
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Il Paradosso dell’Attore

Jean Dujardin

Jean Dujardin

Nel saggio scritto trà il 1773 e il 1777 come un dialogo teatrale, Denis Diderot sembra interrogarsi sul modo di recitare degli attori.

Ragiona sui modi di esercitare la finzione, di recitare.

Un genere di attore basa la sua forza sulla verità delle passioni, degli stati d’animo, ma non ottiene un gran risultato, perché quel modo di recitare produce un risultato incostante. Una volta può essere eccezionale, la volta dopo assolutamente mediocre.

L’altro genere di attore invece è aiutato da una buona tecnica, una buona disciplina e molta razionalità. Usa con distacco il suo corpo per incarnare il suo personaggio. Appare al meglio, emoziona.

Il paradosso dell’attore sembra essere questo: l’attore meno sente, più fà sentire.

Poi, Denis Diderot, filosofo Illuminista, conclude così il suo saggio:

“Si dice che un’oratore è migliore quando si scalda, quando si arrabbia. Io lo nego. E’ quando imita la rabbia che dà il meglio di sé. Gli attori fanno impressione sul pubblico non quando sono furiosi, ma quando recitano bene la collera. Nei tribunali, nelle assemblee, in tutti i luoghi dove si vuole dominare, si finge un pò l’ira, un pò il timore, un pò la pietà per condurre gli altri verso questi sentimenti. Quello che la passione vera non riesce a fare, è realizzato da una buona imitazione della passione.

Si dice che l’uomo è un grande attore? Con questo non s’intende che l’uomo è sensibile, ma che eccelle nel simulare anche se non sente nulla: ruolo ben più difficile di quello dell’attore perché quell’uomo deve non solo trovarsi il discorso ma anche svolgere due funzioni, quella del poeta e quella dell’interprete. Il poeta sulla scena può forse essere più abile del commediante nel mondo, ma credete davvero che sulla scena l’attore sia più profondo, più abile a fingere la gioia, la tristezza, la sensibilità, l’ammirazione, l’odio, la tenerezza, di un vecchio cortigiano?”

Denis Diderot, Paradoxe sur le Comédien, traduzione Melissa Pignatelli.

Melissa Pignatelli

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