Antropologia, Italia, Società
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Ernesto De Martino, Critico Costruttivo

Il punto di Ernesto de Martino non è di questionare il grado di sviluppo della cultura di cui è figlio. E’ anche piuttosto consapevole del fatto che la conoscenza non può che avvenire attraverso le proprie categorie e modelli concettuali.

Però de Martino nota che l’etnologia – lo studio delle culture degli altri – offre una grande opportunità: quella di farsi “un radicale esame di coscienza e di rendersi conto che le categorie interpretative di ognuno hanno una storia che è loro propria”.

De Martino propone così di ritrovare un terreno comune a tutti gli uomini nel segno di un “umanesimo etnografico”.

Quindi, recuperata la dimensione critica sul proprio sapere e sulla propria finitezza, la cultura occidentale è libera di incontrare gli altri su un terreno costruttivo.

Nelle parole di de Martino questo progetto si definisce “un etnocentrismo critico che si configura come una continua ridiscussione  delle proprie categorie analitiche, in una discussione che più che a una loro modifica in funzione dell’oggetto di conoscenza, mira a produrre nell’etnologo la “consapevolezza” del fatto che egli sta osservando una cultura aliena attraverso delle categorie “storicamente determinate” di cui tuttavia egli non può fare a meno”.

Una posizione che fa del punto di vista critico un incontro costruttivo e non un giudizio polemico unilateralmente superiore.

 

Melissa Pignatelli

Testo citato: Ernesto De Martino, La Fine del Mondo, Einaudi, Torino, 1977 (p.396).

Testi suggeriti:  Sud e  Magia, Feltrinelli, Milano, 1959

Il Mondo Magico, Bollati Boringhieri, Torino, 1973 (1948).

ernesto de martino

 

Melissa Pignatelli

5 Comments

    • Caro Fabrice,

      il riferimento esatto è
      Ernesto De Martino, La Fine del Mondo, Einaudi, Torino, 1977 (p.396).

      Inoltre ho aggiunto in fondo all’articolo qualche riferimento in più per la lettura di De Martino.

      Ti suggerisco anche Clara Gallini, “Note su De Martino e l’etnocentrismo critico” in Problemi del Socialismo, XX, 1979.

  1. leggo da poco la vostra bella rivista …
    Mi permetto una domanda: in che senso “superiore” (categoria poco antropologica)?
    Non è, forse, più efficace il termine “egemonia”?
    Grazie
    pier

  2. marco ferrazzoli says

    mi sono laureato in storia delle religioni nel secolo scorso con un altro grande maestro, dario sabbatucci, congratulazioni per avere ricordato il pensiero demartiniano

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