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Veleno o Medicina?

Richard Evans Schultes in Amazzonia Colombiana

Richard Evans Schultes in Amazzonia Colombiana

Richard Evans Schultes, botanico di Harvard, visse dodici anni in Amazzonia Colombiana.

Erano gli anni Quaranta, cercava lattice, viveva nel villaggi degli indios e ogni tanto tornava a Bogotà per mettere in ordine le sue schede botaniche.

Nella sua vita di cercatore di alberi della gomma condivideva il quotidiano delle persone che lo ospitavano.

I “suoi” indios facevano parte delle tribù dell’Anaconda che vedevano un’analogia trà il serpente, i fiumi e la via lattea. Curavano i mali, fisici e psichici, dei quali erano afflitti sulla terra con visioni e rimedi botanici. Era lo shamano che interpretava il problema di ognuno, conosceva le piante e preparava le pozioni curative. Una parte del rimedio curava il corpo, l’altra lo stato d’animo.

I malati venivano curati all’interno del gruppo perché non si pensava che l’isolamento potesse giovare loro.

Nei rituali e nelle feste si celebrava l’unità trà l’uomo, il cosmo e la terra, augurando la fertilità dell’unione. Si bevevano preparati con piante  speciali che potessero aiutare le persone a sentire la relazione con il resto dell’universo.

Una volta, durante una festività, Schultes fu testimone attivo di un evento straordinario, per un forestiero. I preparati di yagé erano finiti e lo shamano mandò tutti a prendere le frecce da caccia. Rimosse il curaro dalle punte e lo pestò nel mortaio fino ad ottenere una polvere fina; poi la sniffò utilizzando un tubo di osso di tucano a forma di vu. Prima che Schultes avesse avuto modo di reagire, gli infilò lo stesso tubo nel naso  e gli soffiò dentro una dose di curaro polverizzato.

Schultes fu travolto dalla stessa corrente che gli procuravano le piante curative, o allucinogene, come lo yagé e l’ayahuasca. La coerenza di quello che credevano gli indios e l’utilizzo che facevano delle piante, nel loro contesto, gli fece capire una cosa importante.

Il veleno e il rimedio potevano essere la stessa cosa.

 

© Melissa Pignatelli

Da:  “Il botanico inatteso” di Melissa Pignatelli, 2009, inedito, racconto biografico su Richard Evans Schultes, etnobotanico di Harvard, in Amazzonia colombiana. Incipit pubblicato su “La Lettura” del Corriere della Sera il 22 Aprile 2012.

Melissa Pignatelli

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