Arte, Fotografia, Mostre, Roma
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Ghergo e il Glamour

Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli by Arturo Ghergo

Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli by Arturo Ghergo

Negli anni ’30 Arturo Ghergo percorre in Italia la via del fotografo di moda e cinema in voga negli Stati Uniti.

Reinventa ad uso e gusto della nuova cultura visiva nazionale, i moduli figurativi di una società progredita e sofisticata, in particolare per ciò che riguarda il soggetto femminile, ridefinito in forme e valori espressivi inediti.

La sua fotografia è certamente quella che meglio incarna la tensione verso quell’ideale di bellezza e di eleganza che nel mondo anglosassone veniva compreso nella nozione di glamour.

Arturo Ghergo, nato nel 1901 a Montefano, apre uno studio in Via Condotti, dove pratica esclusivamente l’arte del ritratto, rigorosamente nel formato 18×24 cm, in cui il controllo sapiente e maniacale della luce e della posa produce vere e proprie “icone”, espressamente concepite per acuire la distanza insormontabile fra il soggetto effigiato e i “comuni mortali”.

Nel giro di pochi anni si afferma come il ritrattista più ambito della capitale, conteso da divi del cinema, personaggi della politica, della cultura e, soprattutto, dell’alta società.

Le modelle, desiderose di riaffermare, anche per via fotografica, un primato sociale che la nuova fase storica rischia di mettere in crisi, sono così i nomi altisonanti del “gran mondo” e giovani principesse come Marella Caracciolo, non ancora signora Agnelli, Mary Colonna, Irene Galitzine e Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli (nella foto).

A loro si aggiungono una infinita quantità di aspiranti stars, tutte trasfigurate dal Ghergo’s touch, in sofisticate entità semidivine.

Roma, Palazzo delle Esposizioni dal 3 aprile all’ 8 luglio 2012.

La mostra “Arturo Ghergo-Fotografie 1930-1959”,

è curata da Claudio Domini e Cristina Ghergo

Melissa Pignatelli

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