Arte, Firenze, Pittura, Sostenibilità
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Il Pittore di Firenze

Lo Studio di Pasquale Naccarato in Borgo Santi Apostoli

Lo Studio di Pasquale Naccarato in Borgo Santi Apostoli

Ha cominciato così, andando dall’Anna Rosselli del Turco e dicendogli: “Marchesa, il fondo mi piace, ecco i miei risparmi per il primo mese d’affitto. Per quello dopo dovrà aspettare e sperare con me che io venda le tele. Io credo di farcela, lei che ne dice?”.

E la Marchesa sorrise.

Il giovane pittore aveva l’idea di campare e pagarsi l’affitto vendendo copie, magistralmente eseguite, di capolavori dell’arte antica. Il sacrificio d’Isacco di Caravaggio, ritratti di Rembrandt e Van Eyck, madonne del Guercino, madonne di Raffaello, nature morte Seicentesche. Proposte che sfidavano la modernità del 21° secolo, quello delle tecnologie multimediali, della fine della carta, della cultura di massa.

“Oggi una tela di Limoni, Marchese”.

Il Marchese, subentrato alla sorella nella gestione del Pittore, di poche parole, sorride anche lui. E’ quasi un mecenate ma crede nella fiducia in se stesso che emana dal pittore. Gli procura delle commesse importanti a Lucca, a Firenze.

Perché tutti e due, Pittore e Marchese, credono nel valore dell’arte.

Con Vermeer, Raffaello e Canaletto il pittore scopre un filone. I passanti rimangono estasiati davanti alla vetrina sul suo studio. Pensano di essere in un museo. Certo la sfida del pittore è notevole, ma piano piano arrivano gli ordini di italiani raffinati, di forestieri facoltosi. Una troupe televisiva Giapponese chiede al pittore di eseguire una Gioconda: fanno un documentario su di lui e le sue straordinarie capacità di copista.

Pasquale Naccarato, con pazienza e dedizione, ha ritrovato le tecniche degli antichi pittori, è riuscito a ricomporre i colori di seicento anni fa utilizzando tubetti di colore fatti in serie, ha ritrovato i toni caldi delle terre, ha ricostruito le velature, riprodotto i colpi di luce, ha fatto rinascere la pittura antica.

E cosi, mese dopo mese, anno dopo anno, lo studio di pittura di Borgo Santi Apostoli, è diventato un punto di riferimento nel panorama degli “artisti artigiani” che sono i copisti. Renzi e Pieraccioni si fermano a chiacchierare con lui, Emma Marcegaglia gli ordina i quadri, Sgarbi ci discute.

Oggi dal piccolo studio adiacente a Piazzetta del Limbo brilla su Firenze la luce operosa e gentile del Pittore.

© Melissa Pignatelli 2012: Questo articolo costituisce materiale per la candidatura a fare
parte del Team Florens di Florens 2012 dove si parlerà di come sviluppare l’identità culturale.
Melissa Pignatelli

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