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Etiopia Sacrificale

Etiopia Sacrificale, © Photo Eric Lafforgue

Etiopia Sacrificale, © Photo Eric Lafforgue

L’Etiopia sta costruendo una delle dighe più importanti dell’Africa, sul fiume Omo. Secondo il governo la diga raddoppierà la quantità di energia disponibile nel paese.

“La diga cambierà drasticamente la vita dei 200 000 abitanti della Valle dell’Omo, spiega il fotografo reporter Eric Lafforgue, il governo pensa di traslocarli in nuovi villaggi nei quali promette accesso al sistema sanitario e scolastico. Le tribù della Valle dell’Omo hanno sempre vissuto di agricoltura e allevamento del bestiame. Le loro terre sono state confiscate ed ‘affittate’ ad aziende multinazionali. L’acqua della diga serve per irrigare le colture estensive delle corporazioni. Chi resiste non è visto positivamente dal governo di Addis Abeba.

Alcuni Suri lavorano alle piantagioni delle multinazionali. Guadagnano 30 euro al mese. Li mettono da parte per comprarsi delle vacche, ma c’è sempre meno terra disponibile per i pascoli delle tribù. Il governo ha mandato delle truppe armate per ‘tenere sotto controllo’ la situazione.

Poi le autorità locali hanno organizzato una sorta di competizione di danza davanti alle telecamere delle Televisione Etiope nazionale per mostrare al pubblico che non ci sono problemi in zona. In premio c’erano 12 uova. I Suri non mangiano uova”.

Probabilmente i Suri, come altri Etiopi, non mangiano nemmeno ciò che le multinazionali coltivano sulle loro terre.

© Melissa Pignatelli 2012
© Reportage fotografico di Eric Lafforgue, visibile qui.
Melissa Pignatelli

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