Firenze, Politiche Cuturali
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Florens_Lavori in Corso

Orologio della Torre di Arnolfo, Palazzo Vecchio sede di Florens 2012, Firenze

Orologio della Torre di Arnolfo, Palazzo Vecchio sede di Florens 2012, Firenze

Lavori in corso a Palazzo Vecchio per Florens 2012. Dai palchi dei saloni monumentali, gentilmente concessi dal sindaco Matteo Renzi, le diverse voci sembrano essere d’accordo sul tema che la cultura può, in effetti, essere un ‘nuovo’ settore al quale dare opportunità.

Le istituzioni, gli operatori privati presenti credono che l’economia della cultura sia una scelta valida per uscire dalla crisi. Molte le donne già impegnate in cultura, molte le possibilità di assumere giovani con nuove competenze come le nuove tecnologie se si fanno scelte coraggiose, che guardano la contemporaneità con fiducia.

Francesco Caracciolo, responsabile delle relazioni esterne di Florens, intervistato ieri da La Rivista Culturale blogger ufficiale di Florens 2012, dice che “Florens nasce dalle imprese che l’hanno voluta e che il loro impegno, l’impegno di banche importanti, è un segnale per credere che l’economia della cultura è possibile ed è un invito a impegnarsi concretamente”.

E’ vero che l’Italia sta attraversando un momento difficile, nel quale stiamo tutti cercando un senso, una direzione, qualcosa capace di riconquistare la nostra fiducia. Credere nella cultura, credere che sia possibile guadagnare con la cultura sembra “un sogno” (parola di blogger culturale).

Ma, continua Caracciolo, “Florens rivolge un appello a tutti a superare delusioni e scetticismi e a mettersi in gioco. Scoramento e depressione che vengono dalla crisi dovuta anche ad un mal governo ed una mala gestione vanno superate. Florens è un appello alla reazione”.

Il nostro patrimonio culturale, dalla pittura alla scultura, dalla musica ai musei, dagli artisti ai teatri, dalle biblioteche alle opere d’arte nelle piazze d’Italia, potrebbe, ad esempio migliorare la propria visibilità, la propria comunicazione ed in questa valorizzazione trovare un peso specifico che lo renda competitivo nel sistema globale.

Florens diventa dunque uno spazio, una piattaforma sulla quale si susseguono pensieri, proposte ed esempi concreti anche di chi già crede e investe in cultura. Un flusso di idee capace di risvegliare le coscienze sopite, di accendere una scintilla, di far riprendere vigore al fuoco creativo italiano, di ri-unire le persone.

Florens si augura che in questo momento di transizione politica chi si propone di governare, di qualsiasi parte, possa accogliere la sua proposta di fare cultura in maniera redditizia per il bene del paese e farne, perché no, un cavallo di battaglia per la propria campagna elettorale.

Un risultato concreto c’è già stato. Ieri mattina Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, ha chiamato Giovanni Gentile per dirgli che ha accettato dare il suo contributo per le riflessioni conclusive di Florens 2012, sabato, nel Salone dei Cinquecento.

Un risultato anche per Firenze che, attraverso l’abbellimento delle sue piazze attira visitatori incuriositi dalle opere presentate, guadagnando in qualità dalla positività dell’organizzazione.

© Melissa Pignatelli 2012
Melissa Pignatelli

1 Comment

  1. Mariarosa says

    Siamo certi che questo non sia solo un poco di cipria sulle profonde rughe della citta?’ Troppo spesso le vetrine, belle e illuminate, mascherano prodotti di poco prezzo che fanno bene solo a chi le ha arredate. Non perdiamo di vista che la cultura, tanto più’ se respirata quotidianamente nelle strade e scorci e letteratura e storia, non puo’ essere autoreferenza, ma trampolino che consenta di guardare oltre ed essere viatico per un autentico rinnovamento.

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