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Salotti Musicali Napoletani

Salotti musicali napoletani, per Sigismund Thalberg, Duclere - Veduta del golfo di Napoli

Salotti musicali napoletani, per Sigismund Thalberg, Duclere - Veduta del golfo di Napoli

Sigismund Thalberg pianista e compositore nato nel 1812, vissuto e morto a Napoli, contemporaneo di Franz Lizst e Frederic Chopin, con i quali faceva ‘gare di pianoforte’ è il fondatore della Scuola Pianistica Napoletana. Per commemorarne la nascita, il Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg organizza quattro incontri musicali nei più bei salotti della capitale Partenopea.

Il Maestro Francesco Nicolosi, virtuoso di Thalberg, inaugura la serie di concerti suonando a Villa Lucia. Agli altri eventi suonano allievi di merito, vincitori di una selezione nei conservatori campani, il Sant Pietro a Majella a Napoli, il Nicola Sala di Benevento, il Domenico Cimarosa di Avellino e  il Giuseppe Martucci di Salerno.

I palazzi storici che ospitano, su invito, gli incontri thalberghiani hanno visto passare la storia del Regno delle Sue-Sicilie.

Villa Lucia, dove si suona il 26 novembre, era un luogo di preghiera dei padri benedettini a fine Cinquecento, poi una casina di villeggiatura dei padri lucchesi a metà del Seicento. Nel 1807, acquistata da Giuseppe Saliceti, ministro di Gioacchino Murat, era una elegante coffee-house a forma di tempio, risistemata poi da Francesco Maresca nel 1809. Acquisita da Ferdinando I nel 1816, entrò a far parte del complesso della Floridiana. Il suo nome attuale deriva da quello della favorita del Re Ferdinando I, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, cui l’intero complesso della Floridiana fu donato.

Villa Poggio Fiorito, dove si suona il 3 Dicembre, è una villa storica circondata da un parco terrazzato che incorpora una torre di avvistamento del XVII, ed è stata progettata dall’architetto paesaggista italiano tra i più importanti del XX secolo, Pietro Porcinai. La villa apparteneva alla Duchessa di Salve, Emma Gallone, moglie di Antonio Winspeare, politico italiano di famiglia anglo-napoletana, e sindaco di Napoli nel 1876. Nel 1928 fu venduta a Michele Platania da Carlo ed Enrico Winspeare, figli dei duchi di Salve. Dopo essere stata venduta a Carlo d’Errico, la proprietà passò dal 1967 al Conte Tommaso Leonetti.

Palazzo Donn’Anna, dove si suona il 10 Dicembre, risale alla fine degli anni trenta del 1600, quando venne innalzato per la volontà di donna Anna Carafa, consorte del viceré Ramiro Núñez de Guzmán, duca di Medina de las Torres. Il progetto per la realizzazione fu commissionato al più importante architetto della città di quel periodo, Cosimo Fanzago, che nel 1642 approntò un disegno secondo i canoni del barocco napoletano che prevedesse, tra le altre cose, anche la realizzazione di un doppio punto d’ingresso, uno sul mare ed uno da una via carrozzabile che si estendeva lungo la costa di Posillipo. Il Fanzago, però, non riuscì a completare l’opera per via della prematura morte di donn’Anna, avvenuta in un contesto di insorgenza popolare a causa della temporanea caduta del viceregno spagnolo, con la conseguente fuga del marito della stessa verso Madrid (1648).L’edificio, rimasto, incompiuto assunse lo spettacolare fascino di una rovina antica confusa fra i resti delle ville romane che caratterizzano il litorale di Posillipo e fra gli anfratti delle grotte. Per la sua posizione strategica, Palazzo Donn’Anna, ospitò, racconta Alexandre Dumas ne La Sanfelice, riunioni dei rivoluzionari napoletani. Quegl’idealisti repubblicani, tra cui Francesco Caracciolo, Luisa Sanfelice, Francesco e Mario Pignatelli di Strongoli, Eleonora Fonseca Pimentel, Ettore Carafa, che, ispirati alla rivoluzione francese, pagarono con la vita la speranza di una società più equa.

Il ciclo dei concerti nei salotti musicali napoletani si conclude il 17 Dicembre a Palazzo Pignatelli di Strongoli, un edificio dalla sobria articolazione e dalle raffinate soluzioni decorative neoclassiche, realizzato nel 1820 da Antonio Niccolini per la famiglia Pignatelli alla Riviera di Chiaia. Il palazzo ospitò, dal 1860, un’accademia di lettere e di scienze istituita da Francesco Pignatelli di Strongoli con la consorte, Adelaide del Balzo, donna di grande cultura e tra le poche donne nell’Accademia Pontaniana. Il palazzo ospita oggi il Centro Studi Internazionale Thalberg, fondato dall’attuale principessa di Strongoli, trisnipote di Thalberg, e dal Maestro Francesco Nicolosi, pianista, virtuoso del compositore.

Sarà da questo salotto partenopeo affacciato sul golfo di Napoli, che si concluderanno gli eventi musicali per l’anno thalberghiano.

© Melissa Pignatelli 2012

“Capriccio sulla Sonnambula” di Sigismund Thalberg eseguito da Francesco Nicolosi, pianoforte.

“La Tarantella” di Sigimund Thalberg, eseguita da Francesco Nicolosi, pianoforte.

Melissa Pignatelli

2 Comments

  1. Many thanks for this – loved the youtube clips.

    The link with Dumas’ “La San Felice” is also fascinating – fans of Dumas in English may better recognise this title from its various republished names – such as “The Lovely Lady Hamilton” or perhaps most popularly – “The Neapolitan Lovers” – a digitised copy of the latter may be found on the Library of Congress internet archive site : http://archive.org/details/neapolitanlover00garngoog

    H

  2. Just for the sake of clarity – “La San Felice” is actually the published name of the play based on the novel published in English as “The Neapolitan Lovers” etc Further bibliographic information available here: http://www.cadytech.com/dumas/work.php?key=125

    Fascinating to have this depth of bibliographic history to one point quickly mentioned in passing in a musically themed post. I am glad you mentioned it!

    H

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