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Italiani, Giovani Quarantenni

Repubblica Italiana

La forza dell’unica rivoluzione che l’Italia ha vissuto è quella di Napoli , due secoli fa, nel 1799, che ha cercato di abbattere la monarchia borbonica e creato la Repubblica Napoletana.

Si pensi che il motto dei rivoluzionari napoletani era ” l’Italia è una e indivisibile”.

E queste parole erano scritte ogni giorno sul giornale “Monitore”, diretto da Eleonora Fonseca Pimentel, una donna che ha realmente aperto la strada al femminismo concreto.

Oggi la linea di chi vuole cambiare gli equilibri italiani è quella di sfidare i poteri blindati di una classe politica obsoleta e barricata.

L’inclusione degli under 40 in un paese democratico e avanzato sembrebbe una cosa normale, ovvia. Invece è una posizione di cambiamento culturale profondo. E così i rivoluzionari italiani di oggi comprendono la generazione emarginata dei ‘giovani’ quarantenni.

Un esempio di discorso nel senso di cambiamento della mentalità corrente, di cambiamento culturale e di sfida agli equilibri predominanti è quello di Matteo Renzi.

“Bello per un under 40 averci provato.
Magari dopo questa vicenda sarà più facile per la nostra generazione provare a fare qualcosa, magari in un’azienda, sul lavoro, in un comune, in un’associazione, in un unione sportiva, e un domani per il paese. Mi piace pensare che vedendo un under 40 provarci, anche altri abbiano il coraggio di mettersi in gioco. Il coraggio è davvero contagioso.
Mi piace pensare che i padri non abbiano paura di noi, di farsi sfidare, di farsi accompagnare, e anche di farsi sostituire”.

“Abbiamo dalla nostra parte l’entusiasmo, abbiamo dalla nostra parte il tempo e abbiamo dalla nostra parte la libertà”.

Un discorso di rinnovamento dall’interno.

© Melissa Pignatelli 2012

© Fotografia dal Blog.Libero.it

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Melissa Pignatelli

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