Firenze, Storia
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Vincenzo Malenchini, Patriota Italiano

Vincenzo Malenchini patriota Italiano Risorgimento

In occasione del convegno di domani al Gabinetto Vieusseux, pubblico il comunicato di Luigi Malenchini, che ha voluto l’evento, per ricordare il valore degli ideali di chi credeva nell’Italia unita.

“Vincenzo Malenchini, nato a Livorno l’8 agosto 1813, è stato una delle figure più rappresentative del Risorgimento italiano, anche se il suo importante contributo alla costruzione della nazione, sia sul piano militare, sia su quello politico, è ancora poco conosciuto e studiato a fondo dalla storiografia.
Laureato in giurisprudenza a Pisa, si avvicinò presto agli ideali mazziniani. Si distinse nella battaglia di Curtatone, il 29 maggio 1848, al comando di una Compagnia di Bersaglieri poi, l’anno seguente si arruolò come soldato semplice nell’Armata Sarda e combatté a Novara. Da questo momento il Malenchini abbandonò per sempre i progetti repubblicani per sostenere l’unità d’Italia sotto casa Savoia. Nel corso dei suoi viaggi in Europa e dei lunghi soggiorni a Parigi ebbe modo di stringere legami con molti esuli italiani, fra cui Michele Amari e Atto Vannucci. Aderì alla Società nazionale italiana, divenendone l’esponente principale a Livorno.
Fu fra gli artefici della pacifica rivoluzione del 27 aprile 1859. Resse il Governo provvisorio toscano, insieme a Ubaldino Peruzzi e Alessandro Danzini, fino all’11 maggio, per essere poi nominato Ministro della Guerra. Dopo essersi occupato per mesi del reclutamento e dell’addestramento militare dei volontari toscani che entravano nell’esercito piemontese, lasciò l’incarico di governo per partecipare alla Seconda guerra d’indipendenza nel reggimento Cacciatori degli Appennini. Quello stesso anno fu eletto deputato all’Assemblea toscana e votò a favore dell’annessione al Piemonte. Il 25 marzo 1860 fu eletto deputato al Parlamento Subalpino. Si impegnò energicamente nella raccolta di fondi a sostegno dell’impresa dei Mille e guidò la spedizione in Sicilia dei volontari livornesi nel giugno 1860. Si distinse poi in combattimento a Milazzo e al Volturno.
Nel 1861 iniziò la sua lunga carriera di deputato come esponente della Desta moderata. Rimase sempre schierato con le componenti più liberali del mondo moderato, legandosi in particolare a Giovanni Lanza. Fu Questore alla camera dei Deputati fra il 1869 e il 1871.
Non abbandonò mai l’attività militare e, col grado di colonnello, partecipò a fianco del Generale Bixio alla Terza guerra d’indipendenza nel 1866 e alla presa di Roma nel 1870.
Fu nominato senatore nel 1876 ma, per ragioni di età e di salute, si ritirò progressivamente dall’attività politica. Morì a Collesalvetti il 21 febbraio 1881.
Questo convegno viene proposto non solo come celebrazione del bicentenario della nascita del patriota toscano, ma come occasione di approfondimento del suo ruolo militare e politico nel Risorgimento, alla luce degli studi più recenti sul suo epistolario ancora inedito. La vasta corrispondenza di Vincenzo Malenchini, insieme a documenti relativi alle sue attività militari e politiche, è conservata in numerosi archivi privati e pubblici in Italia e all’estero. Questi carteggi costituiscono un’importante testimonianza del pensiero del patriota, dei suoi rapporti con importanti personalità – fra cui: Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Atto Vannucci, Giovanni Lanza, Michelangelo Castelli, Tommaso Corsi, Victor Hugo e molti altri – e delle complesse problematiche politiche, economiche e sociali che furono affrontate nel periodo postunitario.”

Venerdì 31 maggio, ore 9.30-13 e 15.30-19, Sala Ferri – Convegno su Vincenzo Malenchini, patriota risorgimentale nel bicentenario della nascita; partecipano Luigi Malenchini, Elisabetta Ricciardi, Fabio Bertini, Antonino Zarcone , Carla Sodini, Aurora Savelli, Michele Montanelli, Marcello Verga, Valter Vecellio

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Lapide in memoria di Vincenzo Malenchini, patriota italiano

Melissa Pignatelli

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