Botanica, Storia
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Verba Olent

VERBA OLENT. storia, profumo, firenze, fragranze, musei, polo museale fiorentino, essenze, pittimmagine, pignatelli, giardini granduca

“Il senso dell’odorato, quello che più ci avvicina al regno primordiale, era molto più sviluppato nella società primordiale. L’impatto delle emanazioni odorose prevaleva su tutte le altre percezioni.

In tempi in cui non esisteva la rete fognaria, si gettavano i detriti organici per strada in canali di scolo lungo i vicoli. Immondizie ed orinali si rovesciavano dalle finestre. Animali da cortile e da soma vivevano nelle case, quando gli uomini non dormivano nelle stalle. Pulci e parassiti vivevano ovunque, infestando uomini e animali. Gli abiti non venivano cambiati né lavati molto frequentemente e l’uso del bagno e della doccia, tranne che nel mondo romano, non era molto diffuso.

Gli infermi avvolti in putridi cenci, i lebbrosi, gli straccioni, coperti di ulcere e di scabbia, piagati dalla tigna e dalla rogna, si aggiravano inzuppati di pioggia o di fango per i vicoli maleodoranti. Fossati, acquitrini e canali di scolo, acque morte e immobili, esalavano miasmi di un fetore mefitico. L’odore di decomposizione, pestilenza, carogna, putridume, di selvatico e di malattia prendeva alla gola ai crocicchi delle strade.

Le vie, anche quelle delle grandi città, erano strette e poco ariose, il fondo sconnesso cosparso di buche colme d’acqua o di letame. Il traffico di carri, carretti, carriole, buoi, cavalli, greggi di capre, porci, pecore, cani, oche, soldatesche, cancrenosi e mendicanti si svolgeva sempre intenso e rumoroso. Le esalazioni maleodoranti ristagnavano nell’aria. il lezzo doveva essere nauseabondo. Epidemie e pestilenza si scatenavano furibonde mietendo centinaia di vittime. il terrore del contagio regnava sovrano.

Non deve stupire se le classi più raffinate, per proteggersi da queste esalazioni pestilenziali e per prevenire focolai d’infezione, facevano grande uso di sostanze aromatiche. Uscendo di casa la gente usava portare con sé tutto un corredo di spezie per difendersi da questi pericoli. Serti di fiori, di rose, di ireos, di croco da cingere al collo, palle imbevute di aceto rosato o aromatizzato all’angelica o al garofano da odorare frequentemente; piccole sfere di legno di ginepro, lauro, padano, cipresso, cedro o sandalo da serrare e far ruotare tra le dita, mazzetti di erbe odorose da appendere alla cintola; ciuffi di salvia, rosmarino, melissa, maggiorana, menta, origano, basilico, timo, fiori d’arancio; foglie di limone, arancio, cipresso; palle impastate di gomme arabica e acqua di rose e polveri di canfora, cinnamomo, noce moscata, sandalo, cedro, storace, benzoino, mirra, mastice, calamo aromatico, nardo.

Cicerone narra che Verre, quando usciva di casa, teneva a portata di mano una reticella colma di rose che annusava per non sentire puzzi. Le eleganti matrone invece amavano i piccoli globi d’ambra che sfregavano di tanto in tanto affinché, riscaldandosi, emanassero una sottile fragranza”.

Alla corte della Firenze medicea, dal tempo del Granduca Cosimo I, “odori penetranti esalanti da bruciaprofumi in oro e argento, cuscini di taffettà ripieni di fiori essiccati e polveri profumate, gioielli e rosari fatti di sandalo o di legno di aloe, bevande ghiacciate al gelsomino”, case aromatizzate da perenni suffumigi e stanze da bagno come piccole grotte, componevano il panorama olfattivo dell’epoca.

Al salone Fragranze di PittImmagine a Firenze, rivive il mondo sofisticato del profumo, rinascono aromi antichi ispirati ai giardini del Granduca, lasciandoci con note di limone ed arancio amaro, petali di rose e fiori di pesco, cannella: un omaggio del polo Museale Fiorentino all’interesse di Cosimo I per le piante medicamentose e le spezie.

Melissa Pignatelli

Fonti citate:

Marina Ghella-Ferrara Pignatelli, Viaggio nel Mondo delle Essenze. Aromi e rimedi di ieri e di oggi, Franco Muzzio Editore, 1991. In ristampa, per maggiori informazioni contattare Franco Muzzio Editore, link qui.

Valentina Fornaciai, Toilette, profumi e belletti alla corte dei Medici. Un itinerario fra i ricettari di corte, le collezioni fiorentine e gli ambienti di residenza medicea, Sillabe Editore per la Soprintendenza speciale per il Polo Museale Fiorentino.

 Gli espositori e gli eventi al salone”Fragranze”, Pittimagine, Firenze.

L’eau de toilette “Giardini del Granduca” Firenze Musei è stata realizzata da Firenze Musei per celebrare la proclamazione da parte dell’Unesco delle ville e dei giardini medicei toscani quali Patrimonio dell’Umanità. Il profumo è acquistabile nei bookshop dei musei del Polo fiorentino.

Fotografia:

Vanni Bassetti, “Verba Olent” per Fragranze, cortesia PittImmagine.

Melissa Pignatelli

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