Cultura
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Film d’arte: Firenze e gli Uffizi

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Un film che racconta le opere d’arte come se si animassero attorno allo spettatore? Elaborato con le più recenti tecnologie 3D, 4K e HD, il film descrive Firenze, le sue chiese ed i capolavori della Galleria degli Uffizi sarà visibile in anteprima mondiale il 3-4-5 novembre 2015. Raccontata da un attore, Simon Merrels, che incarna Lorenzo de Medici, la storia dell’arte che anima Firenze vive in un una narrazione fatta di rimandi tra passato e presente, emozionando e coinvolgendo lo spettatore in una maniera nuova.

Si passeggia tra la Cappella Brancacci (con gli affreschi di Masolino e Masaccio, emblema del passaggio da Medioevo a Rinascimento), il Museo del Bargello che ospita il David di Donatello, si rimane abbagliati da S. Maria del Fiore con le sue sfavillanti vetrate e la Cupola del Brunelleschi a Palazzo Medici, si ammira Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio fino alla Galleria dell’Accademia, che custodisce il David di Michelangelo.

Il cuore della narrazione artistica è però una particolare visita tridimensionale dei capolavori custoditi alla Galleria degli Uffizi.  Il percorso all’interno del museo prevede di incontrare da Giotto a Gentile da Fabriano e Piero della Francesca, a Raffaello e Tiziano, dall’Annunciazione di Leonardo al Tondo Doni di Michelangelo, senza tralasciare le opere simbolo come la Primavera e la Nascita di Venere di Botticelli e lo Scudo di Medusa di Caravaggio, quest’ultima inserita all’interno di un capitolo dedicato alle opere ‘mostruose’ della Galleria, tra cui la Madonna della Arpie di Andrea del Sarto, la Calunnia di Botticelli e Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi. Il culmine del film rende lo spettatore partecipe del restauro in corso dell’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci.

Realizzato in collaborazione con Sky Arte HD, Nexo Digital e Magnitudo Film, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Comune di Firenze e con il sostegno di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, questo film d’arte tridimensionale consente una visione particolare dell’opere d’arte che vivono in molte delle nostre città italiane.

Perché per dirla con Antonio Natali “conoscere un’opera d’arte vuol dire leggerla come si fa con un testo poetico.”

 

Melissa Pignatelli

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