Arte
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Clessidra. Una Riflessione sul Tempo

Una traduzione dell’effimero, così si potrebbe interpretare l’opera site specific concepita da Giorgio Andreatta Calò per la Cantina Antinori a Bargino.

Il lavoro “Clessidra”, ultimo pezzo della collezione permanente della famiglia in Chianti, è una scultura nata dalla riproduzione in bronzo di una ‘bricola’, i pali di legno ai quali si ormeggiano a Venezia gondole e barche. Nell’interpretazione dell’artista, la “Clessidra” è una forma ricavata dalla ricomposizione in bronzo di due parti di una ‘bricola’ assottigliata fino alla rottura dalla corrosione delle maree. I due pezzi, uguali e simmetrici, sono fusi insieme ricostruendo ciò che la natura aveva spezzato.

Ma diversamente da come la clessidra segna solo il tempo che scorre, la “Clessidra” di Andreatta Calò crea un’opera che allo stesso momento riflette il tempo e lo fissa.

Nelle parole dell’artista: “La clessidra sintetizza in una forma assoluta la corrosione costante di un legno piantato nell’acqua, soggetto al movimento verticale della marea. Quel legno ricalcato e poi fuso in bronzo si trasforma in materiale incorrutibile, quasi a sospendere e rivelare la fissità del tempo. Nelle clessidre, due elementi speculari sovrapposti rimandano al riflesso dell’acqua, che coincide per l’artista con l’atto del ‘riflettere’ pensare, trasferendo così la dimensione formale della scultura a quella concettuale”.

La “Clessidra” rispecchia un piano verticale ed un piano orizzontale, quello del mare e quello del legno, e si riflette nell’architettura stessa dei materiali usati per realizzare la Cantina Antinori. La verticalità della scultura dialoga con l’orizzonte sinuoso delle colline, ricorda il lavoro dell’uomo sulle viti, si riflette nelle vetrate trasparenti, sovrasta le parallele di legno che compongono la parete del muro, riportando il tronco  da cui è nata l’opera ad un nuovo rapporto con la natura circostante. L’artista crea così un’orizzonte temporale fissato nel momento stesso della rottura: fissa l’effimero.

La simmetria si riflette, e nello stesso tempo prende corpo nell’esperienza visiva che ne rende possibile la concezione stessa.

Un’interpretazione dinamica ed attiva che unisce tutti gli elementi pensati per l’osservatore, l’ospite del luogo, invitandolo a riflettere, a soffermarsi sul momento di passaggio, sull’istante di rottura reso al tempo dall’opera d’arte.

Melissa Pignatelli

In fotografia, Clessidra, Giorgio Andreatta Calò, 2015, Cantina Antinori nel Chianti Classico.

Antinori Art Project

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Visite guidate della cantina con degustazione e accesso all’area museale
Orario: dalle 11:00 alle 18:00
È consigliata la prenotazione (obbligatoria per gruppi)
Online dal sito www.antinorichianticlassico.it
E-mail: visite@antinorichianticlassico.it
Telefono: +39 055 2359700

Accesso libero al ristorante Rinuccio 1180 e al negozio
Orari del ristorante Rinuccio 1180
Aperto tutti i giorni dalle 12:00 alle 15:00
E-mail: rinuccio@antinorichianticlassico.it
Tel. +39 055 2359720
Antinori nel Chianti Classico
Via Cassia per Siena, 133 Località Bargino
50026 San Casciano Val di Pesa, Firenze
Telefono +39 055 2359700
E-mail visite@antinorichianticlassico.it
www.antinorichianticlassico.it
 
Come raggiungere la cantina
A 15 km da Firenze in direzione Siena, sulla superstrada Autopalio, uscita Bargino
Coordinate GPS : +43° 36’ 43.30”, +11° 11’ 29.76”

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Melissa Pignatelli

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