Arte, Filosofia
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Alfredo Pirri e l’illusione

 

Guardando frontalmente le opere in plexiglas esposte alla Galleria Il Ponte a Firenze si ha la sensazione di guardare superfici liscie costellate da piccoli crateri fluorescenti o animate da bolle vaporose. Ma, avvicinandosi alle opere, e magari casualmente guardandone il retro, altro non si vede che una lastra di pochi millimetri e macchie di colore.

La spiegazione razionale è che la particolare lavorazione del materiale dal retro costruisce attorno all’incavo sul davanti un gioco di luci che si sovrappongono, creando l’illusione (ottica) di vedere piccoli crateri colorati e sfere colorate.

La visione che Pirri propone in questa serie Kindertotenlieder è anche un lavoro attorno alle poesie che il poeta tedesco Friedrich Rückert compose nel 1833 per trovare sollievo dalla scomparsa di due suoi figli in tenera età. Le 428 poesie che formano la raccolta, Kindertotenlieder, non erano però state scritte per essere pubblicate e rivelano il dolore  struggente di un uomo, padre, marito alla ricerca di un sollievo. E, se anche l’angoscia si ripete in ogni poesia, in filigrana dell’opera traspare una comprensione quieta del destino, un’accettazione silenziosa che infine conduce alla pace.

Anche Gustav Mahler compose una sinfonia, la Sinfonia n. 5 la Kindertotenlieder ispirandosi alle poesie di Rückert. Un canto lento, che dalle turbolenze della vita, riesce nondimeno ad indicare una via d’uscita, verso la serenità.

Nelle istallazioni di Pirri nello spazio espositivo, specie in quello seminterrato, composto da 5 opere quasi a fare echi a Mahler, ritroviamo l’ambiente accogliente di una casa nella quale si presentano lavori colorati, immateriali e quasi vaporosi che pur sembrando tanti piccoli crateri e bolle, altro non sono che illusioni ottiche colorate.

Ma da questo mondo quasi evanescente di Alfredo Pirri, emana un senso di pace iridescente che conduce lo spettatore a non concentrarsi sull’illusione, sul lato cerebrale dell’interpretazione, bensì a lasciarsi trasportare dal lato gioioso della realtà.

Come in Rückert e in Mahler, vince in Pirri il soffio vitale.

Melissa Pignatelli

Riferimenti:

Friedrich Rückert, Kindertotenlieder, 1833-1824. Qui qualche testo in Italiano pubblicato nel programma di sala in occasione della rappresentazione della sinfonia di Mahler a Santa Cecilia.

Gustav Mahler, Sinfonia n.5, Kindertotelieder, Herbert von Karajan dirige i Berliner Philarmoniker, ascolta qui.

Fotografia: Kindertotenlieder, di Alfredo Pirri, Galleria Il Ponte, Via di Mezzo, 42, Firenze.  Esposizione dal  23 gennaio  al 28 Marzo 2016. Contatto: info@galleriailponte.com

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Melissa Pignatelli

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