Arte, Mostre
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L’Influenza di Piero della Francesca sul ‘900

L’influenza di Piero della Francesca sull’arte italiana degli anni Venti e Trenta passa attraverso il filtro critico di Roberto Longhi, che nel 1927 dedica una monografia al maestro aretino e che, ancor prima – nel 1914, scrisse un lungo articolo sul periodico “La Voce” interpretando l’importanza storica di Piero e i suoi aspetti formali.

“Sintesi prospettica di forma e colore”. Come rifrangendosi in un prisma che ne scompone la solare unità individuandone molteplici e perfino divergenti valenze, la grande lezione prospettica e formale di Piero della Francesca è recepita dalla cultura novecentesca, assetata di un “ritorno all’ordine”, in maniera non univoca, tanto da originare, o comunque stimolare, esperienze artistiche anche molto distanti tra loro, dall’astratto rigore formale e la norma geometrica, all’incanto di una pittura rarefatta e sospesa.

Disegni e pitture dei grandi protagonisti della cultura figurativa italiana del XX secolo filtrano l’universo pierfrancescano in una mostra che indaga colore, luce, spazio e geometria, presentando in un’unica sezione copie, studi, omaggi.

Il Novecento è per più aspetti il “secolo di Piero”: per il costante incremento portato allo studio della sua opera, affascinante quanto misteriosa; e per la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano.

Contemporaneamente la sua opera è tenuta come modello da pittori che ne apprezzano di volta in volta l’astratto rigore formale e la norma geometrica, o l’incanto di una pittura rarefatta e sospesa, pronta a caricarsi di inquietanti significati. La fortuna novecentesca dell’artista è raccontata confrontando, tra gli altri, gli italiani Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con fondamentali artisti stranieri come Balthus e Hopper che hanno consegnato l’eredità di Piero alla piena e universale modernità.

Di seguito una ricostruzione per immagini dell’influenza delle opere di Piero della Francesca sulla pittura del XX secolo.

L'influenza di Piero della Francesca nei volti di alcune donne di Antonio Donghi

L’influenza di Piero della Francesca nei volti di alcune donne di Antonio Donghi (1929) a dx, a sx Piero della Francesca, Santa Apollonia (1454-1469).

Piero della Francesca, Madonna della Misericordia - Felice Casorati, Silvana Cenni

A sx: Piero della Francesca, Madonna della Misericordia (1445-1462) ; a dx Felice Casorati, Silvana Cenni (1922).

Piero della Francesca, Madonna del Parto - Ferruccio Ferrazzi, Idolo del Prisma

a sx: Piero della Francesca, Madonna del Parto (1455-1465) – a dx: Ferruccio Ferrazzi, Idolo del Prisma (1925).

L'ispirazione di Piero della Francesca sui macchiaioli

Piero della Francesca, Dittico dei Duchi di Urbino (1465-1472); riquadro centrale Antonio Donghi (1934).

Mostra: Piero della Francesca, Indagine su un Mito, Forlì, Musei San Domenico fino al 26 Giugno. Il 25 Aprile la mostra è aperta.

Contatti: tel. 199.15.11.34 riservato gruppi e scuole
tel. 0543.36217
mostrapierodellafrancesca@civita.it

Tutte le info e dettagli per raggiungere e visitare Forlì sul sito della mostra qui. 

Parte del ricavato della mostra sarà donato da Media Friends – Onlus e Fabbrica del Sorriso a Dynamo Camp, Airc, Iol, Ail per la lotta contro i tumori infantili.

Immagine in copertina: particolare della Madonna della Misericordia, 1445-1462, olio su tavola. Museo Civico, Sansepolcro, qui sotto immagine completa della pala.

Piero della Francesca, Madonna della Misericordia, 1445-1462, olio su tavola. Museo Civico, Sansepolcro. mostra Piero a Forlì.

Piero della Francesca, Madonna della Misericordia, 1445-1462, olio su tavola. Museo Civico, Sansepolcro

 

 

La Redazione

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