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Cinema Latino-Americano

Cinque signore di età avanzata che, da sessant’anni, si ritrovano a bere il tè una volta al mese, commentando l’attualità, perdendosi in racconti, sentendosi vive nella loro ritualità è il tema di “La Once”,  film cileno di Maite Alberdi che stasera alle 20.30 inaugura la rassegna del Festival di cinema latino-americano organizzato a Firenze allo Spazio Alfieri.

Dopo la prima proiezione programmata alle 20.30, segue alle ore 22.15, la proiezione de “La ciudad y los perros” (La città e i cani) di Francisco J. Lombardi (Perù, 1985), storico film tratto dal romanzo omonimo di Mario Vargas Llosa. E’ ambientato in un collegio militare di Lima, dove i ragazzi ricevono una formazione scolastica e una ferrea disciplina militare. Emergono le differenti storie di alcuni degli allievi che, soggetti continuamente ad umiliazioni, imparano a convivere con una vita militare alienante che non consente loro di maturare come persone. Dal perimetro del collegio militare escono speranze, illusioni, segreti e miserie in fuga da inflessibili codici di comportamento e da leggi rigide. Nel racconto originario, Vargas Llosa critica il modo di vivere e la cultura dei militari in seno alla quale si potenziano determinati valori (aggressività, valore, sessualità) che conducono alla formazione di personalità deviate: un falso universo che si sgretola trascinandosi dietro l’innocenza dei personaggi.

Il 13 aprile “Ayiti Toma” di Joseph Hillel (Haiyi, 2013), premio come miglior sceneggiatura, uno sguardo ampio su Haiti da parte dei suoi abitanti, sociologi, storici, ragazzi e sacerdoti vudù; a seguire “La ballena va llena” di Daniel Santoro (Argentina, 2014), opera preparata dal collettivo “Estrella del Oriente” che è una riflessione sul ruolo dei migranti. Il 20 aprile si prosegue con “O outro lato do paraìso” di André Ristum (Brasile 2014), sul golpe militare del ’64, e “Cartas del parque” di Tomàs Gutiérrez Alea (Cuba e Spagna 1988) su soggetto di Gabriel Garcia Marquez. Il film si svolge nella città di Matanzas, a 100 chilometri da L’Avana, mettendo in scena il triangolo d’amore tra Pedro, Juan e Maria.

Il 27 aprile tre i film proposti: “Perro Guardiàn” di Baltazar “Bacha” Caravedo e Daniel Higashionna (Perù, 2014), premio alla migliore colonna sonora, storia di El Perro, ex soldato che opera come sicario al servizio di ufficiali dell’esercito, vivendo nella clandestinità; “De vida y de muerte” di Pedro Chaskel (Cile 2015), documentario che indaga negli archivi dell’orrore della
dittatura del generale Alfredo Stroessner, scoperti in Paraguay nel 1992, e “La isla y los signos” di Raydel Araoz (Cuba 2014), menzione speciale al festival, viaggio nell’opera artistica di Samuel Feijòo, attraverso l’universo visuale e concettuale della rivista “Signos”.

Chiusura il 4 maggio con “Presos” di Esteban Ramirez Jimènez (Costa Rica 2014), premio del pubblico, sul mondo del carcere, e “Sc recortes de prensa” di Nicolàs Martinez Zemborain e Oriana Castro (Argentina 2014), premio Contemporanea concorso, documentario che si svolge a Parigi nel 1980, quando un gruppo di giornalisti e intellettuali esiliati politici dell’Argentina decidono di fondare il giornale “Son Censura”, per contrastare la campagna di disinformazione delle dittature militari sparse per l’America Latina negli anni ’70.

 

Informazioni:

Festival del Cinema Latino Americano a Firenze organizzato in collaborazione con la XXX edizione del Festival del Cinema Latinoamericano di Trieste e con il Centro Studi Jorge Eielson

Proiezioni nei giorni indicati : Spazio Alfieri – Via dell’Ulivo, 6 – Firenze

Biglietti: Ingresso singolo intero 6 euro, ridotto 5 euro. Giornaliero 8 euro, con aperitivo 15. Abbonamento a tutta la rassegna 25 euro.

Per informazioni www.centroeielson.com e www.spazioalfieri.it, infoline al numero 055 5320840

Festival cinema latino americano alfieri

La Redazione

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