Cultura, Innovazione
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The Student Hotel: come lanciare un albergo innovativo

Con una formula intimistica che prevede chiacchiere a letto, con tanto di calzini rossi, telecamere e cuscini morbidi. Ma facciamo un passo indietro.

Il 15 Aprile 2016 è stato inaugurato ad Amsterdam “The Student Hotel“, una nuova tipologia di residenze per studenti, immaginate da vivere in maniera aperta, arredate con elementi di design,  dotate di un parco biciclette, un ristorante interno che con la prima colazione prepara panini da portare all’università, una palestra, tavoli da ping-pong, wifi libero, lavanderia con porta calzini spaiati, spazio studio sempre aperto e spazio co-working (in costruzione); nonché una serie di camere di diversi livelli che il management generale gestisce come un vero e proprio albergo ma con formule “amichevoli” per i lunghi soggiorni.

Questa concezione molto dinamica e versatile di una struttura ricettiva non poteva essere lanciata in maniera convenzionale e quindi pensatori, sportivi, creativi e una candidata al Nobel per la Pace sono stati invitati a parlare comodamente semi-sdraiati sui letti matrimoniali delle camere. L’evento di lancio, “BedTalks“, appunto, è stato un festival di persone carismatiche, che conversavano tra di loro e con il pubblico seduto a terra sui cuscini come nell’intimità di una camera da letto a casa. Il tutto ripreso dalle telecamere dell’organizzazione che rilanciava sui social e con calzini (rossi e corti) a disposizione degli speakers per mettere le gambe sul letto, ma senza sporcare le lenzuola.

Ruth Mackenzie, ad esempio, parlando di arte e spazio pubblico, ha suggerito di pensare al digitale come ad un nuovo spazio pubblico nel quale intervenire con performance di uguale portata rispetto a quelle dello spazio pubblico tradizionale (parchi e piazze). Per tutto il giorno idee e pensieri di ogni genere hanno animato i BedTalks di ogni camera da letto, fissandosi negli appunti degli studenti e di chiunque volesse intervenire.

Così per 12 ore personaggi di rilievo hanno animato 90 performance a letto, stimolando gli ascoltatori ad aprirsi a nuove idee e suggestioni per non perdere la capacità di stupirsi: proprio come fanno gli studenti tutto il giorno mentre imparano, per tutta la durata dei loro studi. Il tutto si è concluso, nella migliore tradizione studentesca, con vari drinks ed una festa durata fino a tarda notte.

Ma oltre alle performance a letto, lo Student Hotel ha ospitato gli attivisti della Refugees Company con i quali ospiti e studenti potevano imparare dai migranti arti come quella della calligrafia, e rituali come la cerimonia del caffè secondo gli Eritrei.

Questa concezione di dare e ricevere è la filosofia dell’impresa sociale di Charlie MacGregor, l’imprenditore Olandese da cui è partita tutta l’idea di The Student Hotel. Nella sua concezione di ricezione studentesca si crea un meccanismo basato sulla positività, la bellezza e il rispetto, che dà vita ad un sistema di fiducia reciproca che connette profondamente gli individui.

“Non so quante aziende sono testimoni del passaggio dei ragazzi verso l’età adulta che noi vediamo anno dopo anno nella nostra struttura, e noi ci sentiamo profondamente onorati di avere un ruolo così importante. Sappiamo da un’analisi di dati negli Stati-Uniti che se gli studenti sono trattati bene, hanno risultati universitari migliori, si integrano meglio nella comunità e hanno maggiore successo”.

La fiamma dello spirito studentesco, la creatività, la voglia di imparare e l’apertura verso gli altri sono dunque gli ingredienti fondamentali di una ricetta olandese che ha l’ambizione di cambiare le regole del gioco mettendo insieme gli studenti, i genitori in visita, i giovani imprenditori, i ricercatori, gli startuppers, gli studenti Erasmus.

E con questo lancio originale, ispirato a Yoko Ono e John Lennon che volevano portare la pace nel mondo stando a letto, The Student Hotel spera di conquistare anche l’Italia partendo da Firenze al Palazzo del Sonno (apertura agosto 2017): una città però molto più tradizionalmente diffidente e poco interattiva. Ma se, come sta scritto su tutte le chiavi delle camere Love is the key, The Student Hotel troverà sicuramente la chiave d’accesso ai cuori fiorentini.

Melissa Pignatelli

Ruth Mackenzie and Martijn DeWaal in Art in Public Space, Bedtalk at The Student Hotel 15.4.2016.

Ruth Mackenzie and Martijn DeWaal in Art in Public Space, Bedtalk at The Student Hotel 15.4.2016.

 

Altri links su The Student Hotel:

VIDEO NEWS_Ansa: The Student Hotel apre ad Amsterdam

Ansa.it-In Viaggio: ‘The Student Hotel’ apre a Amsterdam

Corriere della Sera-Economia: Ecco gli alberghi per studenti. A Firenze con 800 euro al mese

Scuola Zoo:  L’Amsterdam City del gruppo The Student Hotel: un nuovo fantastico modo di concepire gli hotel

La Nuvola del Lavoro:  The Student Hotel: arrivano gli alberghi per studenti

The Travel News: Ritrovo in Hotel

Il 1 °BEDTALK, GUARDA: Charlie MacGregor e Johnny de Mol, il primo BedTalk

Melissa Pignatelli

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