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Luce d’Addio. Dialoghi dell’amore ferito

Nell’utimo saggio di Sergio Givone, Luce d’Addio, Dialoghi dell’amore ferito, pubblicato dalla casa editrice Olschki il nostro filosofo ragiona in maniera molto originale sulla difficoltà della comunicazione, e quindi di comprendersi.

Attraverso la costruzione di cinque dialoghi possibili, ma che non sono avvenuti nella realtà, Givone immagina cosa si sarebbero detti personaggi che si sono amati, apprezzati, odiati, o mai visti e che nella realtà non si sono mai detti direttamente quello che l’autore ricostruisce grazie a scritti ritrovati in carte e lettere.

La dimensione particolare che emerge in questa messa in scena del dialogo è quella dell’incomunicabilità reale di ciò che avviene. Non tanto o non per cattiva volontà, ma per una posizione inconoscibile della verità come tale.

Ma verità rimarrebbe comunque qualcosa che si costruisce insieme, attraverso il dialogo, e solo nel momento in cui avviene, come nella cornice del libro, in un momento intriso di altre tensioni legate alla dimensione umana e terrena del nostro vivere quotidiano.

Così nella fretta e nella furia o si preferirebbe non incontrare l’interlocutore o non riusciamo ad affinare il pensiero, o il pensiero contrario non ci fa sentire accolti nel dialogo e quindi ci conduce alla rabbia o all’amarezza del sentirsi incompresi.

Quindi, come nella ricostruzione dialogica givoniana, è solo leggendo in silenzio lo scritto sulle labbra dell’altro dell’altro che lo ritroviamo, che ci ritroviamo e che, nella solitudine, ritroviamo  anche la comprensione dell’amore.

In questa tanto affascinante quanto fugace esistenza negoziamo, immaginiamo, parliamo dunque, a volte come in un duello di parole dove alla fine aspetta la morte, o la vita nel divino. Ed è quindi nell’intreccio di lettere, parole, frasi, battute, personaggi che via via va intricandosi tra le persone a mano a mano che la vita procede che fa fatta luce.

Per l’altro o per il divino, per lo spirito o per Dio, la vita dentro ognuno di noi cerca quel senso che riusciamo a trovare solo nell’interazione dell’amore, effimera e quasi magica.

 

Melissa Pignatelli

Qui il link ad acquisto: Sergio Givone, Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito, Leo Olschki Editore, Firenze.

Immagine: particolare della copertina del libro.

Melissa Pignatelli

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