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Quando il comandante in capo non è preparato: la lettura inedita di Salvemini delle decisioni internazionali di Mussolini

Mussolini, privo di un’adeguata conoscenza dei meccanismi della diplomazia, si avventura nello scenario dei rapporti internazionali rivelando la sua «inesperienza grossolana» e senza portare avanti un preciso piano di politica estera, per lo più improvvisando.

L’unica linea coerente, che guida le varie e roboanti esternazioni, spesso in palese contraddizione tra loro, sembra essere quella di eccitare gli animi degli italiani, illudendoli con il vagheggiamento di imprese grandiose e di un destino imperiale della nazione.

Mussolini diplomatico costituisce dunque  un’insostituibile testimonianza della lotta al regime condotta da una delle figure di spicco dell’antifascismo: scritto da Gaetano Salvemini durante l’esilio, le copie, subito dopo la pubblicazione nel 1932, furono distrutte.

Il volume, ristampato qui nella sua prima introvabile edizione italiana, offre al lettore un’acuta indagine sulla politica estera nel decennio 1922-32, svolta «in tempo reale», in prossimità degli eventi raccontati. Dando la parola al duce, ai suoi portavoce e alla stampa di regime, Salvemini fa emergere tutti i punti deboli di un’azione di governo sterile e vacua, se non pericolosa, imperniata sulla figura del dittatore.

Un’analisi spietata e allo stesso tempo vivacissima, in cui, come scrive Mirko Grasso nell’introduzione, «emerge il Salvemini migliore il quale, anche in contesti culturali e politici difficili, dimostra di saper ricercare e passare al vaglio un’ampia messe di documenti, per elaborare un’interpretazione ancora oggi valida».

Uno sguardo lucido, quello dello storico pugliese, che scorge fin da allora il baratro in cui l’Italia finirà di lì a qualche anno; queste le sue parole, profetiche, nelle ultime pagine del volume: «Ogni tentativo di armare le masse italiane per una guerra coll’estero precipiterebbe il paese nella guerra civile: la guerra – la guerra sul serio, e non la guerra a chiacchiere per uso interno – sarebbe la fine del fascismo». Le premesse sono già qui, nei primi dieci anni del potere di Mussolini.

La Redazione

Link al libro: Gaetano Salvemini, Mussolini diplomatico, a cura di Mirko Grasso, Donzelli Editore, Roma, 2017.

Cenni Biografici
Gaetano Salvemini (1873-1957), storico, uomo politico e antifascista, è stato tra gli esponenti più eminenti e rappresentativi della sua generazione. Per i tipi della Donzelli sono state pubblicate nel 2015 le Lettere americane (1927-1949), a cura di R. Camurri.

MirkoGrasso ha conseguito il dottorato di ricerca in storiapresso l’Università di Bologna e collabora con il Dipartimento di Scienzepolitiche dell’Università di Macerata. Tra isuoilavori: Ernesto Rossi e il Sud Italia nel primo dopoguerra (2012) e, per itipi della Donzelli, Costruire la democrazia. Umberto Zanotti Bianco tra meridionalismo ed europeismo (2015).

La Redazione

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