Architettura, Cultura
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Festival Fabbrica Europa: l’arte di pensare attraverso l’arte

Cos’è il Festival Fabbrica Europa? E’ un Festival dal taglio europeo che porta sulla scena delle arti le creazioni più innovative del momento. Crediamo che l’insieme di performance artistiche radunate nel quadro del Festival dell’Europa, durante il quale si riuniranno anche i capi Europei per fare il punto annuale sull’andamento dell’Unione (The State of the Union, Firenze, 4-6 Maggio 2017), permettono a Fabbrica Europa di andare in scena in maniera sempre rinnovata. La cura per la ricerca delle produzioni originali permette infatti di generare nuove visioni, anche negli spettatori.  Crediamo dunque che a Fabbrica Europa si sia andato affinando negli anni un modo di pensare attraverso l’arte.

I vari generi delle arti performative che vanno in scena in chiave internazionale durante il Festival, dal 4 Maggio al 15 Giungo 2017 a Firenze creano contaminazioni, danno vita a spazi in maniera innovativa sperimentando idee che mettono in movimento l’immaginazione, generando nuovi modi di concepire la vita in comune.

In questo senso vanno le sperimentazioni di Jerôme Bel e di Hafer House che saremo curiosi di scoprire insieme al pubblico.

Jerôme Bel andrà in scena il 10 e l’11 di Maggio alle 21.00 alla Stazione Leopolda, maggiori info qui, con uno spettacolo intitolato Gala. Jérôme Bel prosegue nel suo percorso di decostruzione della rappresentazione istituzionale della danza, non tanto per distruggerne i dogmi quanto per indagare assenze, silenzi fortuiti, dimenticanze volontarie. Dopo aver portato sul palco disabili mentali (Disabled Theater) e semplici spettatori (Cour d’honneur) il coreografo questa volta offre la scena a coloro che ne sono generalmente esclusi, un gruppo di amatori restituiti al loro dilettantismo, al significato forte di un’appassionata pratica artistica. La sfida di Bel contro l’esclusione dallo spettacolo prende in questo caso la forma di un gala, di una celebrazione collettiva non professionale che vuole minare l’autorità del “danzare bene” a vantaggio del puro piacere di esibirsi. Di questi corpi inesperti, Gala esplora la plasticità fisica e la duttilità intellettuale, mobilitando il loro desiderio di esprimersi attraverso la danza e la loro capacità di incarnare, anche in minima parte, una conoscenza coreografica.

Un altro esperimento interessate da seguire sarà quello di Half a House: un progetto su 5 giorni ideato dagli artisti Sonia Gómez (Spagna), Leonardo Delogu (Italia), Brogan Davison (UK), Gosie Vervloessem (Belgio) e Pétur Ármannsson (Islanda) che si svolge nell’ambito del Festival Fabbrica Europa 2017 dal 10 al 14 maggio alla Palazzina Ex Fabbri a Firenze, come parte del progetto europeo N.O.W New Open Working process for the performing arts. Half a House è un invito a investigare a cosa somiglierebbe la pratica artistica se, in tempi di pressione, non indirizzassimo tutta la nostra energia nel costruire muri: cosa accade se lasciamo la casa a metà e ci prendiamo del tempo per riflettere e ristrutturare, esplorare nuove vie di funzionamento, permettendo alle correnti e al vento di passare attraverso le finestre?

Piuttosto che ricostruire pareti, Half a House propone un rinnovamento attraverso la condivisione delle pratiche e delle idee, dello spazio lavorativo e della vita quotidiana tra diversi attori all’interno e all’esterno del settore artistico (curatori, programmatori, artisti, teorici, scienziati, attivisti, lavoratori sociali) e attraverso una serie di interrogativi: Come si può essere produttivi e fragili allo stesso tempo?

Può l’apertura essere una forza e una possibilità per navigare in momenti di cambiamenti drastici? Possono la collaborazione, la co-creazione e la condivisione essere un modello per la nostra relazione di lavoro?

La coabitazione tra diversi protagonisti del processo artistico permetterà di esplorare la condivisione come condizione e pratica per mantenere il lavoro in una condizione non finita, permettendo al vento di passare attraverso le finestre.

Un grande laboratorio dunque, aperto sul mondo alla ricerca di nuove visioni di futuro. Con un intero programma della XXIV edizione del Festival Fabbrica Europa si muove tra comunità artistiche e ritualità del domani, che prendono vita nelle atmosfere create da alcuni tra i massimi esponenti delle performing art provenienti da tutta Europa e oltre – Medio Oriente, India, Cina, Mediterraneo… – che renderanno la Stazione Leopolda di Firenze e gli altri spazi coinvolti dal Festival un territorio in cui immaginare e incontrare altri mondi possibili.

Una mappa del contemporaneo in cui orientarsi con la bussola dello sguardo e della curiosità, tra grandi nomi e giovani emergenti della scena performativa più ricercata, tra linguaggi e segni di un panorama ricco e attuale che mostra nuove vie creative e sociali.

E se in questi anni Fabbrica Europa è diventata una delle realtà consolidate del panorama del contemporaneo anche grazie ai grandi ospiti internazionali, la sfida è ora di trasmettere esperienze e conoscenze, pratiche e progettualità alle generazioni che si affacciano al mondo dell’arte in cerca di riferimenti e per capirne i meccanismi profondi.

È per questo che l’attenzione del Festival va sempre più alla ricerca di tutti quei luoghi in cui trovare una vitalità nuova da condividere, un terreno fertile in cui agire, e adatto per osservare e riflettere la realtà da prospettive inusuali, fino a raggiungere, quando possibile, lo stupore.

La Redazione

Per consultare tutto il programma di Fabbrica Europa 4 Maggio-15 Giugno 2017, Firenze, varie sedi, per maggiori informazioni cliccare qui

Lo State of the Union è organizzato dall’European University Institute, l’istituzione universitaria europea che ha sede a Firenze, per il programma cliccare qui.

Per scoprire il programma del Festival d’Europa 4-31 Maggio 2017, con la Notte Blu, Villa Salviati aperta al pubblico ed i focus sul ruolo dell’Erasmus,  cliccare qui.

La Redazione

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