Cultura, globalizzazione, Parole utili
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Cos’è esattamente un’ “etnia” ?

Dal greco ethnos, questo termine fa riferimento ai raggruppamenti umani distinti sulla base delle loro caratteristiche geografiche, linguistiche e culturali. I tratti distintivi di questo concetto rivelano il suo legame con una prospettiva, quella struttural-funzionalista, che ha fondato la rappresentazione dell’umanità sull’idea di discontinuità culturale, sostituendola a quella di discontinuità razziale, proponendo di volta in volta un’immagine di genti, tribù ed etnie cristallizzate nella loro diversità.

Isolare e “ritagliare” tribù ed etnie è stata un’operazione metodologica utile per raccogliere i dati sul campo e per l’analisi comparativa del materiale etnografico. Il termine “etnicizzazione”, che Jean-Loup Amselle e Elikia M’bokolo propongono, intende proprio sottolineare come le etnie siano state molto spesso l’invenzione comune di amministratori coloniali ed etnologi, il risultato di un processo di dominazione politica, economica e ideologica dell’Occidente sul resto del mondo.

I processi di rivendicazione nazionalistica da parte delle etnie (le quali, spesso prendendo a prestito il linguaggio degli antropologi, hanno invocato loro diritti come soggetti politici, economici e culturali autonomi) hanno messo in luce da un lato come l’etnicità sia uno strumento positivo di identificazione e dall’altro il ruolo che gli antropologi hanno ricoperto e ricoprono (oggi quasi a richiesta) nella creazione di identità e tradizioni locali.

La Redazione

Definizione del Dizionario di Antropologia, a cura di Ugo Fabietti e Francesco Remotti, Zanichelli, 2001.

Fotografia di Bernardo Ricci Armani, Missoni at Fuorisalone, Milano, Photographingaround.me

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