Arte, Cultura
Leave a comment

Arte, Artissima e il palcoscenico della nostra epoca

L’apertura di Artissima a Torino, la fiera Internazionale di arte contemporanea più autorevole in Italia che si svolge al Lingotto dal 3 al 5 Novembre è l’occasione di riflettere sul ruolo dell’arte nella società odierna. Perché il meccanismo principale che salta agli occhi osservando e partecipando ad una fiera di questo tipo non è certo quello di una passiva estetica filosofica ma quella di un set effervescente sul quale ogni attore svolge un ruolo preciso e strutturato. Galleristi, artisti, giovani, meno giovani, curatori, compratori nazionali, compratori internazionali, collezionisti, passanti, ospiti, invitati, figli, amici, premi, fondazioni, temi, idee di comunicazione, insomma un insieme articolato di attori con aspettative di ogni tipo che, ben oltre la simbologia dell’arte, sviluppano in maniera raffinata e complessa l’arte del commercio.

Perché l’arte svolge un’azione sociale, coinvolge e muove, mette in comunicazione, elude ed esalta, creando dei simboli che, combinati com’un alfabeto compongono un linguaggio complesso. Nella sua analisi Art and Anthropology pubblicato postumo nel 1998 da Oxford University Press, Gell suggeriva di pensare all’arte come a un corpo d’intenzioni complesse che mediano l’agire sociale.

L’occasione di una fiera d’arte contemporanea, con l’attesa e la complessità organizzativa di un grande evento è l’occasione per vedere come si muove il mondo dell’arte contemporanea in Italia ma anche per vedere l’azione principale di ciò che si mette in moto.

È la percezione della – seppur garbata – urgenza degli affari, delle aspettative della comunicazione, della pressione del mercato sui manufatti che colpisce, che si sente come forza principale. È così sottilmente diffusa e parte di ogni mossa sulla scena che diventa anch’essa parte integrante del movimento di questo periodo storico-artistico.

L’azione sociale, la tensione creatrice sembra dunque essere più propria del mercato nel quale sono coinvolti i manufatti che nei manufatti stessi.

Ma su questa scena evolvono anche gli ospiti, gli osservatori, ovvero chiunque entri in scena. E quindi vediamo l’azione possibile di un costrutto artistico innescarsi anche in ogni interpretazione fatta dai fruitori: lo spettatore, l’artista e il produttore sono coinvolti nel medesimo processo creativo dell’artistico palcoscenico.

Tutti figli e figlie, spett-attori di una co-produzione storico-artistica della nostra epoca: effimera, fragile, impermanente e costantemente, incessantemente, assorbita da una febbrile, disperata, comunicazione di se stessa.

Melissa Pignatelli

Artissima si svolge dal 3 al 5 novembre  dalle 12.00 alle 20.00 presso l’OVAL al Lingotto Fiere di Torino. Maggiori informazioni sugli orari e i prezzi dei biglietti sono disponibili sul sito di Artissima qui.

Fotografia: Artissima, Internazionale d’arte contemporanea, Torino, 2016
© Perottino-Alfero-Tardito/ Artissima 2016

Melissa Pignatelli

Rispondi