Cultura, globalizzazione
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La passione nel matrimonio o la relazione d’amore nelle coppie

Oggi, 25 Novembre, è la giornata mondiale dedicata alla violenza sulle donne. Moltissime violenze,  molto più della metà leggiamo nelle statistiche, sono perpetrate dai compagni o dagli ex compagni di donne senza distinzioni di livelli culturali, potere economico o classi sociali. Il problema della violenza nasce dunque nella coppia e nel modo in cui si relazionano i due componenti di un percorso affettivo che li lega e li tiene, o li ha tenuti, uniti: quest’articolo che presenta il lavoro di ricerca di David Schnarch nasce per veicolare qualche modo per non perdere se stesso e l’altro nella relazione di coppia.

Per “matrimonio” si intendono quelle relazioni affettive profonde, indipendentemente dalla burocrazia espletata o meno o dal sesso dei componenti della coppia, leggiamo nel saggio di David Schnarch che spiega quali sono gli elementi fondamentali di un’unione equilibrata.

Nell’introduzione del libro La passione nel matrimonio. Sesso e intimità nelle relazioni d’amore l’autore (citando il lavoro di Denis de Rougemont) fa notare che la cultura occidentale non presenta storie felici di amori romantici nel matrimonio. La nostra letteratura contiene infatti storie di coppie che trovano l’amore fuori dal matrimonio, peraltro spesso con esiti tragici. Quindi, in qualche modo già forse culturalmente, “ci accostiamo alla storia d’amore come a una forma privilegiata di sofferenza che ci fa sentire più vivi – vivendo pericolosamente, splendidamente e tragicamente”.

Sappiamo in efffetti relativamente poco di una sessualità gioiosa e di un’intimità durevole in un matrimonio di lunga data. L’alto tasso di divorzi riflette le nostre aspettative esaltate e la nostra incapacità di affontarle.

Schnarch suggerisce nel suo studio che non c’è una sola tecnica psicologica che possa risolvere i problemi delle coppie, nuove o vecchie, sessuali o meno, ma che ognuno può cercare una via che gli corrisponde attraverso letture e tecniche varie per trovare risposte e gestire la vita di relazione.

L’importante, suggerisce Schnarch, è che ognuno trovi la propria differenziazione, la propria unicità, quella che ci radica dentro noi stessi, e che riesca a mantenerla anche davanti al desiderio dell’altro, al rapporto intimo con quella persona che diventa così affettivamente importante per noi da annullarci, da farci prendere dall’ansia e dalla paura di perderla.

Perché una relazione equilibrata, gioiosa, profonda, ha bisogno del nostro cuore e della nostra testa per dare forma alle nostre emozioni. Abbiamo quindi bisogno di pazienza, soprattutto con noi stessi – perché cresciamo in maniera estremamente lenta – e dobbiamo autorizzarcelo. Questo ci serve per abituarci all’altro, ai nostri sentimenti, a quell’unione così forte da spaventarci quando la proviamo, spiega Schnarch, a volte al punto di voler cercare la distruzione dell’altro, ovvero di quella parte di noi stessi che prova dei sentimenti che non ci concediamo di sentire.

E’ necessario avere questa pazienza per non far nascere rancori e disagi capaci di sfociare, col tempo, nella violenza (verbale o fisica che sia). È necessario avere questa pazienza per noi stessi: nell’altro offeso, umiliato, sofferente c’è una parte nostra, intima, che rifiutiamo, rinneghiamo, rifuggiamo o rifiutiamo anche in maniera violenta.

Dobbiamo quindi imparare a “contare su noi stessi”, con tutte le nostre sfumature, positive e negative, abbracciarle e, con esse, abbracciare il nostro partner: perché nell’abbraccio, nella capacità di reggerlo, di abbandonarci alle braccia dell’altro, sta molta della capacità di camminare insieme nel rapporto di gioia che porta la vicinanza della persona amata.

L’abbraccio, abbracciarsi, metaforicamente e nella realtà può dunque essere un modo per trovare e testare un equilibrio. E la ricetta del dottor Schnarch è questa:

“Abbracciatevi fino a rilassarvi. Gli elementi di base richiedono quattro fasi: state sulle vostre gambe. Mettete le vostre braccia attorno al vostro partner. Concentrate l’attenzione su voi stessi. Calmatevi – sempre più profondamente”.

Respirate.

L’equilibrio è possibile; e mantenerlo è l’adeguamento costante di ognuna delle parti coinvolte alla vita che, comunque, scorre.

Melissa Pignatelli

David Schnarch, La passione nel matrimonio. Sesso e intimità nelle relazioni d’amore, Raffaello Cortina editore, 2001.

Henri de Toulouse-Lautrec, Il bacio, a letto, 1982, collezione privata, Wikimedia Commons fonte qui.

Melissa Pignatelli

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