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Prorogata a Roma – La scultura del Bernini e la passionalità del marmo

La restrospettiva di Gian Lorenzo Bernini alla Galleria Borghese di Roma è l’occasione per ripensare all’importanza della tradizione scultorea nella nostra storia dell’arte. Bernini ritrae, scolpisce, modella, marmi e tele con la foga e la passione di un’artista che porta sulla scena di una città il movimento e la vita dei corpi.

Bernini modella la storia della scultura portando l’espressione barocca verso uno dei suoi massimi compimenti: i gruppi scultorei vivono sul palcoscenico espositivo come pedine di un’architettura grandiosa, fluida e leggera. La materialità del marmo, candido, bianco, esalta i movimenti dei corpi le tensioni, le ritrazioni, i dubbi dando vita ed estasi ai soggetti ritratti dall’artista.

La mostra nei grandi saloni affrescati del museo adagiato nel verde frondoso del parco di Villa Borghese si articola intorno a varie sezioni: la prima è I gruppi borghesiani, seguita da due sezioni dedicate alle opere marmoree, poi una sezione dedicata agli interventi di restauro sui marmi antichi, Restauro dell’Antico (una pratica a cui l’artista si dedicò poco tranne in due celebri casi, Ermafrodito e Ares), e l’ultima sezione Busti nella quale si ripercorre l’arco più lungo della vita dell’artista.

Per apprezzare il Bernini come artista a tutto tondo è presente la sezione Pitture nella quale sono esposte le tele a lui ufficialmente attribuite a cui si aggiunge l’opera I Santi Andrea e Tommaso apostoli esposta a Roma per la prima volta.

Le ultime due sezioni raccontano due momenti diversi della vita artistica di Bernini: da un lato la sua commissione più importante ovvero la realizzazione del monumento equestre di Re Luigi XIV (Bernini e Luigi XIV); dall’altro in Il mestiere di scultore: i bozzetti pone l’attenzione sul momento creativo, di studio, delle opere. Una sezione, quest’ultima, diacronica tesa a mostrare la capacità di lavorazione degli altri materiali come il bronzo e la terracotta.

La pienezza delle statue, la morbidezza delle curve, la cura dei dettagli della pelle e dei muscoli, rimangono negli occhi di chi passa a trovare i personaggi di un grande autore.

Melissa Pignatelli

Per maggiori informazioni sugli orari di apertura e i biglietti è possibile consultare il sito della mostra qui.

In fotografia: Autoritratto giovanile, G. L. Bernini, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Galleria Borghese.

In fotografia la Sala di Apollo e Daphne di Villa Borghese a Roma, MiBACT, 2016.

La Redazione

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