Pubblicato il 18 Dic 2017

Il contributo dei lavoratori migranti al sistema di welfare italiano

di La Redazione

Nell’Italy Briefing dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) pubblicato nel mese di ottobre 2017, sono stati raccolti e analizzati i dati statistici sul ruolo del lavoro migrante in termini di PIL e di welfare. Il documento fornisce un quadro dettagliato del ruolo dei lavoratori stranieri e migranti e del loro contributo alla produzione della ricchezza dell’Italia, nonché al sostegno del suo sistema di assistenza sociale, capace di fare chiarezza sul fenomeno delle migrazioni, sempre protagonista dell’attualità ma spesso mal rappresentato.

I lavoratori migranti regolari hanno prodotto nel 2016 quasi il 10% del PIL nazionale grazie sia al pagamento delle tasse che alle loro abitudini di consumo. Nello stesso anno, 3,6 milioni di cittadini stranieri naturalizzati italiani hanno contribuito per il 5.9% alla produzione di ricchezza nazionale. Per quanto riguarda invece il sistema di assistenza e di sicurezza sociale, l’analisi, svolta grazie ai dati forniti da ISTAT e INPS, ha dimostrato che nel 2016 il totale della comunità migrante ha prodotto 8 miliardi di euro di ricchezza nazionale e ricevuto circa 5 miliardi in benefici dal sistema di welfare, contribuendo così con un totale di circa 3 miliardi di euro al sostegno di quest’ultimo.

I lavoratori migranti impiegati in modo regolare nel mercato del lavoro italiano sono cresciuti dal 6.3% nel 2007 al 10.5% nel 2016. La comunità migrante è aumentata principalmente in virtù del ricongiungimento familiare o della naturalizzazione dei cittadini stranieri in provenienza principalmente da Romania, Albania, Marocco e Cina. Nelle statistiche si legge che l’arrivo via mare non rappresenta che un piccola percentuale rispetto a queste altre due modalità. Il lavoro dei cittadini stranieri o naturalizzati si concentra in settori specifici: gli uomini sono impiegati maggiormente nel settore dei servizi, per il 57%, e nel settore agricolo nel quale la presenza di lavoratori regolari stranieri è triplicata negli ultimi dieci anni. Le donne, invece, lavorano nelle strutture di assistenza alla persona e cura sia per anziani che per bambini o nelle imprese di pulizie e forniture alimentari. In generale, il documento conferma che i lavoratori migranti sono impiegati principalmente nei settori di bassa specializzazione, solo l’8% svolge lavori che richiedono un’alta formazione.

I dati degli Istituti nazionali mettono in luce due trend per il futuro, da un lato un rallentamento della crescita demografica dovuto ad una riduzione della natalità degli italiani e, dall’altro, un’emigrazione crescente di pensionati italiani verso paesi dove il costo della vita è minore. Il documento dell’IOM suggerisce quindi di adottare un nuovo approccio nei confronti dell’impiego dei lavoratori stranieri regolari, in modo tale da aumentare le possibilità di contributo alla produzione della ricchezza nazionale da parte dei lavoratori migranti.

Il rapporto è scaricabile consultabile a questo indirizzo

Per approfondire il fenomeno della migrazione, in occasione della Giornata Internazionale del Migrante, lunedì 18 dicembre 2017, l’OIM ha organizzato l’edizione italiana del Global Migration Film Fest, una rassegna cinematografica sul tema della migrazione che viene raccontato da chi l’ha vissuta in prima persona. Il Festival si svolge in più di trenta paesi e propone una selezione di 30 film sulla migrazione come promessa e sfida.

Il Global Film Fest italiano si terrà a Roma, presso il Cinema Farnese in Piazza Campo de’ Fiori a partire dalle 16.00, l’ingresso è libero.

Qui di seguito il trailer del Festival, per maggiori informazioni riguardo all’evento è possibile visitare il sito ufficiale del IOM.

 

La Redazione

Fotografia di Bernardo Ricci Armani, Porta Nuova District at Night, Milano, 2015, Photographingaround.me

By |2017-12-18T13:00:08+00:0018 Dic 2017|Cultura, Sociologia|