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La Giornata della Memoria tra arte e musica

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In occasione delle Giornata della Memoria, il prossimo 27 gennaio, segnaliamo due eventi per approfondire il tema del ricordo tra arte contemporanea e musica classica. 

Il primo avrà luogo a Padova presso il Palazzo Bo, venerdì 26 gennaio 2018, a partire dalle ore 10.00, dove Franca Pisani presenterà la sua opera Shoah, memoria collettiva, un dittico realizzato su tela, una seta di Lione (la cui fluidità e trasparenza evocano per lei visioni archeologiche dell’umanità) con particolari tecniche antiche che l’artista riprende spesso nel suo linguaggio artistico.

L’opera si propone come un viaggio emozionale nella memoria di ciò che è stato brutalmente distrutto. Sarà collocata nelle aule dell’Università in modo da mantenere anche una funzione  didattica e di stimolo alla riflessione per le prossime generazioni di studenti.

L’indomani, sabato 27 gennaio 2018, nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi a Firenze a partire dalle 15.30, il Gabinetto Vieusseux e la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino organizzano una giornata di approfondimento sulla Memoria in Europa dell’Est dal titolo  Dmitrij Šostakovič e le ceneri di Babij Jar.

Babij Jar è una località nei pressi della capitale ucraina nella quale furono portati e uccisi numerosi ebrei di Kiev dall’esercito tedesco pochi giorni dopo l’ingresso nella capitale avvenuto nel 1941. La documentazione storica degli eventi fu redatta proprio dai soldati tedeschi e conservata fino alla fine della guerra. Tuttavia, l’esercito e il governo sovietico non si agirono per riconoscere gli eventi e per lungo tempo l’evento di Babij Jar rimase nascosto, o addirittura rimosso, dalla memoria collettiva.

Nel 1961, l’evento fu ripreso dal poeta russo Evgenij Evtušenko che raccontò quell’episodio in un poema. Dmitrij Šostakovič, compositore russo di origine polacca, già noto per la sua brillante produzione musicale, resa famosa dalle opere e delle colonne sonore delle pellicole cinematografiche, traspose il poema in musica nella Sinfonia n°13. Šostakovič, nonostante la sua fama, rimase nell’opinione pubblica una figura ambivalente a causa del proprio impegno politico anti-sovietico, in particolare per la ferma opposizione a Stalin.

A conclusione delle lezioni di approfondimento, il Quartetto Domino suonerà il Quartetto in do minore op. 110 di Dmitrij Šostakovič.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’invito all’evento di Palazzo Strozzi, qui.

In fotografia, l’opera di Franca Pisani Shoah, memoria collettiva.

La Redazione

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