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“La mia casa a Damasco”, un racconto sulla Siria

Sono ormai sette gli anni di conflitto in Siria. Un paese che era considerato moderato e nel quale coesistevano religioni diverse è oggi teatro di una violenza cieca, incessante, brutale, snervante della quale non si trova più il capo dell’intrecci d’interessi sovrapposti, locali, regionali, internazionali; un paese nel quale nessuna delle vecchie regole di guerra che ci raccontavano i nostri nonni viene rispettata.

Trucidati da mix innovativi di bombe e gas nervino sono neonati, bambini, mamme, ragazzi, donne, civili, ospedali, case; la Siria è un paese nel quale non si conoscono tregue, nel quale si fanno assedi medievali con l’assistenza delle grandi potenze internazionali civilizzate e democratiche. La Siria è oggi un paese nel quale c’è una generazione nata sotto le bombe che ancora non conosce altro che l’aria della violenza estrema.

Ma come è iniziato tutto questo? Diana Darke, narratrice britannica, nel suo libro recentemente tradotto in italiano La mia casa a Damasco (Neri Pozza Editore, 2018) racconta la sua versione della storia siriana attraverso la sua vita legata alla Città Vecchia di Damasco nella casa di nome Bait Barrudi che, per una particolare coincidenza con le vicende narrate, significa la casa del venditore di polvere da sparo.

Arrivata a Damasco per scrivere una guida turistica sul paese, l’autrice alla stregua delle sue illustri concittadine viaggiatrici e scrittrici in Medio Oriente, da Freya Stark a Gertrude Bell, decide di stabilirsi nella capitale siriana. Ad Homs, Hama, Aleppo si intrecciano racconti di incontri con persone più varie, drusi, alawiti, sciiti, sunniti, cristiani ortodossi, copti, maroniti; Damasco è una città dove “la domenica mattina il suono delle campane si unisce al richiamo del muezzin”.

Il romanzo ha il merito di riportare impressioni personali e vivide sulle tragedie umane che si consumano in territorio siriano. Per quanto riguarda la storia del conflitto però rimandiamo a fonti più certe. E forse anche ad un futuro più lontano.

Melissa Pignatelli 

Diana Darke, La mia casa a Damasco, Neri Pozza Editore, 2018

Fotografia di Bernard Gagnon, Arco di trionfo romano in Rue Droite a Damasco, Siria 2010, in CC-By Wikimedia Commons qui.

Melissa Pignatelli

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