Cultura, Storie d'Altri
comment 1

Ritratti dell’Iraq, scene di quotidianità in un cortomeggio

Dopo quattro anni di intensa lotta per liberare le principali città e il paese dalla presenza dello Stato Islamico, la vita in Iraq sta lentamente tornando alla normalità dei quotidiani ripetitivi, alle routine, alle giornate scandite dalle faccende di tutti i giorni. Scongiurata la minaccia del Califfato, a Baghdad come a Mosul si iniziano a vedere i primi segnali di un ritorno ad una vita tranquilla e quanto possibile spensierata.

Lungo i marciapiedi si alzano le saracinesche di vecchi, ma soprattutto anche dei nuovi, esercizi commerciali. Nel tardo pomeriggio, piccoli gruppi di giovani ragazzi tornano a sedersi ai tavolini dei bar nascosti tra le macerie. Alcuni studenti si sono avventurati nelle aule dell’Università, le famiglie più coraggiose provano ad organizzare pranzi in compagnia nei parchi e nelle aree verdi delle città, anche alcuni punti strategici dal punto di vista logistico sono ancora sotto il controllo dei militari e dei combattenti.

Nonostante le difficoltà politiche del paese non siano ancora risolte, si cominciano a vedere nuovamente scene di una normale e pacifica quotidianità, proprio come racconta il breve cortometraggio A Portrait of Iraq (Un ritratto dell’Iraq) realizzato da Janssen Powers, tra il 2016 e il 2018 in collaborazione con la casa di produzione Nations Media, con l’intento preciso di mostrare il volto del paese oltre la fatalità della guerra.

Ve lo proponiamo nel link qui sotto. Buona visione!

Barbara Palla

In fotografia un’immagine del cortometraggio A Portrait of Iraq di Janssen Powers, Nations media, 2018 © Janssen Powers.

Per approfondire l’argomento è possibile leggere gli articoli A Drink in a Bar, a Dip in the Tigris: Mosul Returns to Life pubblicato dal New York Times.

Oppure In Baghdad, signs of life back n the streets pubblicato dal Al-Jazeera. 

 

Barbara Palla

1 Comment

Rispondi