Pubblicato il 15 Giugno 2018

In treno nel deserto: la “Mauritania Railway”

di La Redazione

In Mauritania, vasto Stato dell’Africa atlantica, immediatamente a sud del Marocco e del Sahara Occidentale, c’è un’unica linea ferroviaria. È lunga circa 704 chilometri e collega le ricche miniere di ferro della zona di Zouerate con il porto di Nouadhibou e sui suoi binari transitano treni tra i più lunghi al mondo, che arrivano a raggiungere una lunghezza anche di 2,5 chilometri. L’area che attraversa è molto arida e inospitale, tuttavia dai tempi della sua inaugurazione, avvenuta nel 1963, la vita delle popolazioni nomadi, seminomadi e sedentarie si è organizzata intorno a questo nuovo, e rapido, mezzo di trasporto.

La Mauritania Railway è diventata una risorsa importante per le attività economiche delle popolazioni delle zone interne del paese. Lungo il percorso sono cresciuti numerosi mercati e vi è un costante scambio di risorse primarie, come acqua, benzina o cibo, adatte a sopravvivere in una zona dai climi abbastanza rigidi.

Il viaggio dei lunghissimi treni inoltre scandisce il ritmo delle giornate, proprio come raccontano le immagini e le storie del cortometraggio The Mauritania Railway: Backbone of the Sahara (La Mauritania Railway: spina dorsale del Sahara) realizzato dal fotografo Macgregor di cui proponiamo la visione qui sotto.

La Redazione

In fotografia un’immagine del cortometraggio The Mauritania Railway: Backbone of the Sahara (La Mauritania Railway: spina dorsale del Sahara), Macgregor, 2017 ©Macgregor

By |2018-06-15T11:00:17+00:0015 Giugno 2018|Cultura, globalizzazione, Storie d'Altri|