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SDG: obiettivi per uno sviluppo sostenibile

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“Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’e!” con questa dichiarazione l’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, lancia la sua campagna di comunicazione per far conoscere gli Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile. Così come un battito d’ali di farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo, allo stesso modo le abitudini del singolo cittadino possono diventare la parte del tutto coinvolta nel cambiamento della società.

Dal 25 settembre 2015, gli Stati si sono impegnati raggiungere entro il 2030,  i 17 Sustainable Development Goals (meglio noti come SDGs) articolati in 169 Target firmando l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile. Un impegno storico, sotto diversi punti di vista: gli Obiettivi nascono dall’espressione di un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale. In questo modo, ed è questo il carattere fortemente innovativo dell’Agenda, viene definitivamente superata l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione riguardante il rapporto tra l’uomo e la natura e si afferma una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo.

Inoltre, tutti gli attori statali sono chiamati a contribuire allo sforzo, senza più distinzione tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo, anche se evidentemente le problematiche possono essere diverse a seconda del livello di sviluppo economico conseguito. Ognuno, dunque, deve impegnarsi a definire una propria strategia di sviluppo sostenibile che consenta di raggiungere gli SDGs, rendicontando sui risultati conseguiti all’interno di un processo coordinato dall’Onu.

L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura. La Commissione Europea si è espressa anch’essa a favore dell’Agenda annunciando l’intenzione di fare dell’Unione ‘un’ campione dello sviluppo sostenibile.

“La vera utopia – secondo Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS –  è di pensare che si possa andare avanti con l’attuale modello di sviluppo. 120 milioni di persone in Europa sono a rischio povertà: rischiano di diventare ‘rifiuti umani’, per usare le parole di papa Francesco”.

Le istituzioni e i tempi elaborazione delle soluzioni europee devono essere ripensati, sempre secondo Giovannini, “per investire sulla resilienza, su un benessere sostenibile e sul pilastro sociale dell’Unione”. Sarebbe oggi indispensabile accelerare il cambiamento culturale a favore di una visione “sistemica” dello sviluppo, in grado di assicurare equità e sostenibilità del benessere, sfruttando le sinergie che l’interazione favorevole di politiche settoriali possono generare.

“Ognuno di noi diventi motore di cambiamento”.

Melissa Pignatelli

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Per conoscere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è possibile consultare i seguenti link:

L’Agenda Globale lo Sviluppo Sostenibile 2030
Gli SDGs e Europa
Gli SDGs e Italia

In fotografia la spiaggia di Shu’ab, isola di Socotra, Yemen, Valerian Guillot, 2015.

Melissa Pignatelli

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