Pubblicato il 29 Gennaio 2018

Senso dell’umorismo: come se la cavano gli iraniani su un’isola abbandonata?

di Melissa Pignatelli

Cosa fareste se vi trovaste su un’isola abbandonata? Avete mai pensato a cosa farebbero gli uomini e come si comporterebbero le donne? Leggendo le vignette satiriche di Ebrahim Nabavi, abbiamo uno spiritoso ed insolito spaccato sulla società iraniana, uno di quelli squarci che si potrebbero cogliere solo andando a visitare il paese, avendo il tempo di fermarsi a sorseggiare tè nelle lunghe e calde serate estive.

La prima ipotesi: sono tutti uomini.
Uno di loro apre un ristorante iraniano;
il secondo diventa autista;
il terzo si deprime vuole tornare in Iran a nuoto e affoga.

La seconda ipotesi: uno di loro è una donna.
Gli uomini s’innamorano della donna
ma, per non tradire l’amico, la ignorano.
Passano gli anni e una sera,
mentre sono ubriachi, uno di loro
si dichiara, scoppia un grande litigio
e si picchiano a morte.

La terza ipotesi:due di loro sono donne.
L’uomo si innamora di tutte e due.
Una delle donne lo ricambia,
ma l’uomo la ignora.
Le donne fondano un’associazione
femminista e rendono la vita dell’uomo
un inferno.

La quarta ipotesi: tutte e tre sono donne.
Costruiscono una barca con le cose
che hanno trovato sull’isola e si salvano.

 

Melissa Pignatelli

Fonte: Iran, Gnomi e Giganti, Paradossi e Malintesi, Ebrahim Nabavi e Reza Abedini, Editore Spirali, 2008.

Immagine: Un’illustrazione realizzata da Reza Abedini per il libro.

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By |2018-11-27T13:01:04+00:0029 Gennaio 2018|Arte, Cultura, Filosofia|