Anticipiamo la morale della favola di La Fontaine di oggi (nella traduzione per Donzelli, ed. 2009): spesso cerchiamo di eliminare un male contando su un possibile e probabile vantaggio, ma va a finire che stiamo ancora peggio. Su questa conclusione vale la pena soffermarsi a pensare un momento, specie ora che siamo nelle mani del “governo del cambiamento”; ed usciti da poco da quello del “cambia-verso” e della “rottamazione”.

Una vecchia stizzosa aveva in casa
due solerti servette.
Queste erano così abili a filare,
così precise, rapide, efficaci,
che le tre Filatrici dei destini
(le Parche, voglio dire), paragonate a loro,
sarebbero sembrate tre incapaci.

La vecchia, però, non le lasciava in pace neanche un minuto, sempre lì a comandare.
Quando Febo dai bei crini dorati
si affacciava sul mare,
ecco già pronti i fusi e gli arcolai;
impallidiva Aurora,
e un maledetto gallo, sempre alla stessa ora,
dava la sveglia senza sgarrare mai.

Subito la megera,
infilato un grembiule lercio e brutto,
con la lampada in mano, andava dritta al letto dove le due povere tapine
dormivano di un sonno saporito.

Appena aperti con fatica gli occhi,
le due serve dicevano tra i denti:
«Con quel gallaccio dovremo fare i conti».
E infatti il gallo-veglia un bel mattino
fu trovato sgozzato.

Ma il piano criminale si rivelò sbagliato.

Privata della sveglia, la megera, temendo di lasciar passare l’ora,
prese ad alzarsi sempre a notte fonda,
creando in casa grande baraonda,
e così il sonno delle due servette,
già assai ridotto, fu più breve ancora.

 

Melissa Pignatelli

Fonte: Jean de La Fontaine, traduzioni di Maria Vidale e illustrazioni di Marc Chagall,  Favole a Colori, Donzelli Editore, 2018.

Immagine: particolare dell’illustrazione di Marc Chagall per questa favola, nell’edizione Donzelli. Titolo originale: Les Fables de La Fontaine illustrées par Marc Chagall
Immagine: © Éditions de la Réunion des Musées Nationaux, Paris, 1995
49, rue Étienne Marcel, 75001 Paris,
per l’edizione originale in lingua francese, pubblicata in occasione della mostra realizzata presso il Musée d’Art Moderne di Céret (28 ottobre 1995-8 gennaio 1996)
e presso il Musée National Message Biblique Marc Chagall di Nizza (13 gennaio-25 marzo 1996)
© ADAGP, Paris, 1995