Foucault, mente eclettica delle scienze sociali, ha scritto molto sulla nascita della prigione, sulla sessualità e sulla follia in maniera storicizzata e dalle sue analisi emerge la necessità del controllo sociale su molti ambiti di discorso e di prassi. Ma è nel capitolo pubblicato nel 1975  “Corpi Docili” di Sorvegliare e Punire (Giulio Einaudi editore) che emerge la forza del pensiero razionale da lui osservato in tutte le sue sfaccettature assoggettanti: la disciplina organizza i corpi e li rende controllabili.

“La disciplina è un’anatomia politica del dettaglio” afferma Michel Foucault in Sorvegliare e Punire, “procedurizzare le prassi, misurarle, apprezzarle, sanzionarle: per conoscere, per controllare e per utilizzare. La disciplina organizza uno spazio analitico”, che si può dunque sorvegliare e, se necessario, sanzionare.

“Anche se quelli che si occupano di dettagli passano per gente con i paraocchi, mi pare che l’attenzione al dettaglio sia essenziale: senza di essa non si possono costruire edifici, ne stabilire metodi. Perché non basta amare l’architettura, ma bisogna saper intagliare le pietre” diceva il Maresciallo di Saxe, citato da Foucault.

“Le discipline organizzano le cellule, gli spazi, i ranghi, segnano i posti ed indicano i valori: garantiscono l’ubbidienza degli individui ed una migliore economia del tempo e dei gesti”.

Si, perché l’organizzazione del tempo, analizza Foucault, nasce già nelle comunità monastiche. L’orario, (oggi si chiama agenda), nasceva tradizionalmente per non oziare. Era proibito perdere un tempo contato da Dio e pagato dagli uomini, quindi il piano della giornata doveva scongiurare il pericolo di sprecare tempo: uno sbaglio morale ed una disonestà economica”.

Il particolare modo di raccontare la storia di Michel Foucault, che fu professore al Collège de France, ne fa uno dei più grandi e complessi pensatori post-moderni del nostro tempo. Un pensiero complesso, ma sempre utile da leggere e rileggere alla luce delle implicazioni che i mutamenti dell’attualità comportano.

Melissa Pignatelli

Michel Foucault”Corpi Docili”, Sorvegliare e Punire, 1975, Gallimard, Paris. Per l’edizione Italiana Giulio Einaudi vedere qui.