Da leggere in un angolo fresco del salotto di casa, sotto l’ombrellone o su una sdraio in balcone le indagini del giudice Dee vi faranno fare un salto in un universo diverso dal solito quotidiano. Magistrato cinese, il giudice Dee è un personaggio creato da Robert van Gulik, scrittore olandese degli anni Cinquanta, vissuto a Giava, specializzato in sinologia a Leiden, che si era sposato con una nobile mandarina e che crea un personaggio da romanzo giallo ambientato durante la dinastia T’ang in Cina.

Ne I delitti dell’oro cinese (Edizioni ObarraO)  il suo stile diretto e ironico ci immerge in una particolare atmosfera storica che ricorda i vecchi romanzi di cappa e spada per giovanotti, ricrea un’atmosfera fumosa e antica nella quale rivivono lente burocrazie cinesi, personaggi astrusi, fantasiosi e acuti. L’autore è molto abile nel coinvolgere immediatamente il lettore nei caratteri particolari dei personaggi, nel fascino dell’ambientazione e nel gioco di diversi livelli d’interpretazione dei fatti che ci raccontano anche com’era amministrata la Cina durante la dinastia T’ang (618-907), un periodo storico felice per l’Impero Celeste.

Il magistrato del distretto, appunto il giudice Dee, pur avendo per legge il diritto