Pubblicato il 11 Febbraio 2026

Una Biblioteca Vivente per scambiare storie di vita sulla mobilità

di Germana Chiusano

Giovedì 19 febbraio, dalle 18.00 alle 20.30, presso il Bistrot Ramo d’Oro di Torino, in occasione del World Anthropology Day 2026, si terrà una Biblioteca Vivente sul tema “Mobilità, residenza e confinamenti”. Vite Up and Down – Una Biblioteca Vivente aperta a tutt* è l’occasione non per leggere o sfogliare pagine di carta, ma per ascoltare persone in carne ed ossa, “libri umani”, che raccontano la propria storia di vita con autenticità e semplicità.

La Biblioteca Vivente (BV) – o Human Library – è uno strumento di animazione socioculturale a carattere formativo, un’esperienza profonda di interrelazione umana, di scambio e conoscenza che attiva “dinamiche relazionali gentili” che prendono forma nel dialogo tra il libro umano e il lettore. Secondo il principio che riconosce la diversità come un valore aggiunto, proponiamo una Biblioteca Vivente che racconti alcune visioni ed esperienze personali sulla mobilità, nell’ottica che ascoltare le storie altrui non solo produce conoscenza e apprendimento circolari, ma permette anche un riesame delle linee invisibili ma possibili dei propri scenari di vita.

Da sempre il concetto di movimento appartiene alla terra, alla storia dell’umanità e alla natura stessa. Tutto è in qualche forma ciclico e circolare nella sua manifestazione. La mobilità, intesa come dinamicità, è una caratterista intrinseca all’esistenza umana che nelle società contemporanee ha sempre più preso forma secondo un’accezione di spostamento accelerato e inarrestabile di masse, beni, merci, ideali o emozioni. Eppure, in quelle che potremmo definire geografie della mobilità ci sono traiettorie che non vogliono o che non possono partire; una forma di disuguaglianza o limitazione nella libertà che tocca il tema del “diritto al movimento”. Quanto la mobilità di oggi è frutto di scelte endogene o in risposta a spinte esogene talvolta obbligate o inevitabili?

Quali le ricadute sul nostro sistema di vita? Quanto aderiscono alle nostre intenzioni? In questa Biblioteca Vivente si parlerà di mobilità in senso ampio, quindi non solo in termini di spostamento, ma anche come opportunità o al contrario come fattore di esclusione sociale. Il capitale umano, infatti, non ha ovunque lo stesso valore: il luogo e la struttura sociale in cui si nasce orienta il destino e il genere plasma le possibilità. In una società così globalizzata e interconnessa, e in cui tutto si sposta c’è un diritto non scontato, quello del movimento, dalla cui negazione deriva una forma di ingiustizia sociale.

La Biblioteca Vivente che proponiamo vuole essere uno specchio e al tempo stesso una testimonianza, certamente parziale, di alcune storie di vita che possono insegnare a rimettere al centro la consapevolezza e il sentire di una scelta; e laddove questa non sia possibile rileggere quella costrizione all’immobilità obbligata come un’opportunità di riscoperta di nuove strade percorribili, siano esse fisiche o immateriali.

Germana Chiusano

Immagine: Dal sito del progetto Biblioteca Vivente_ link qui

Questo progetto, nato da un’idea di Germana Chiusano in collaborazione con Daniela Ciaffi – rispettivamente antropologa e sociologa del Politecnico di Torino – vede anche la partecipazione di Luca Graziano dell’Associazione Pro Natura, di Berthin Nzonza dell’Associazione Mosaico e di Mariapaola Sassi e Giada Pettorossi dell’Associazione Generazioni Migranti APS ETS.

Nadia, Daniela, Berthin, Karim e Nad sono, invece, i cinque libri umani che attraverso la narrazione autobiografica animeranno questa Biblioteca grazie alla condivisione della loro personale testimonianza su cosa significhi spostarsi, restare o sostare.

EVENTO #T8 ANTHRODAY TORINO_LINK QUI

Titolo:  Vite up and down. Una biblioteca vivente aperta a tutt*

Tipologia: Incontro

Quando: Giovedì 19 febbraio, ore 18.30- 20.30

Dove: Ramo d’Oro – Bistrot culturale, Galleria Umberto I 52, Torino

Il World Anthropology Day è un’iniziativa promossa dall’American Anthropological Association e lanciata a Milano (dal 2019), a Torino (dal 2023) e a Roma (dal 2026), dal corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale e Sociale (ex Scienze Antropologiche ed Etnologiche), dal Dottorato in Antropologia Culturale e Sociale, dal Dottorato Patrimonio Immateriale nell’Innovazione Socio-Culturale e dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La rassegna è organizzata in collaborazione con SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata), con il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni dell’Università di Milano Statale, con il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università IULM, con i dipartimenti di Culture, Politica e Società e di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e con il dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell’Università di Roma Sapienza. Dal 2024 Radio Popolare è media partner; World anthropology Day si avvale anche del contributo organizzativo di Presso e della partnership con LaRivistaCulturale.com.

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