Quella che ci racconta Telmo Pievani nel suo ultimo saggio Imperfezione, una storia naturale (Raffaello Cortina Editore, 2019) è la storia dell’esistenza come trasgressione ad una simmetria, l’avventura dell’universo che erompe dalla rottura di un ordine. Diciamo subito che il paradigma dell’autore è che la perfezione sia un’ingrediente sterile, mentre l’imperfezione è una ricetta imprevedibile gravida di possibilità. Lo splendore della biodiversità che ammiriamo oggi non è il frutto di una teleologia, ma di una fantasia di compromessi che scaturiscono dal caso. Dalla stabilità non nasce niente, par