Il 23 luglio 2021 presidente Xi Jinping si è recato in Tibet: è la prima volta dal 1990 che un capo di stato cinese si reca in visita ufficiale nella remota regione Himalayana. Il Tibet, una volta indipendente, è noto per la sua particolare forma di buddismo che vede nel Dalai Lama in esilio in India a Dharamsala, il suo referente religioso.

In Antichi demoni, nuove divinità (Obarrao edizioni, 2017) Tenzin Dickie ha raccolto 21 storie brevi tibetane che rivelano al pubblico l’esistenza di una forma narrativa struggente, delicata, intessuta di una saggezza così antica da penetrare osmoticamente nell’immaginario di chi legge.

Inizia così Tenzin Dickie a ricordare il quadro storico della nascita della letteratura tibetana:

“Mao inviò il suo esercito in Tibet nel 1949. Nel 1959 la brutale presa del potere da parte dei militari cinesi era completata, e la società tibetana demolita. Il giovane Dalai Lama fuggì in esilio in India, seguito da decine di migliaia di Tibetani.

Nel decennio 1966-1976, la Rivoluzione Culturale Cinese si diffuse rapidamente in tutto il Tibet. I monasteri furono distrutti, i libri bruciati e l’identità tibetana