L’annunciazione a Maria (Maryam) della venuta di Gesù (‘Îsâ) e la nascita di Gesù sono raccontate in un passaggio del Corano: la Sura di Maryam 19, 16-34.

«Maria[2] si appartò dalla sua gente, in un luogo ad oriente, prendendo un velo per nascondersi da loro. Noi le inviammo il Nostro Spirito (Rùh-l’angelo Gabriele), che le si presentò come uomo perfetto.

Disse Maria: “Che il Misericordioso mi protegga da te! Non sei timorato?”

Egli rispose: “Altri non sono che l’Inviato del tuo Signore, per donarti un bambino purissimo.

Lei allora chiese: “Come potrò avere un bambino, se nessun uomo mi ha mai toccata, e non sono una donna cattiva, dissoluta ?”

“Cosi sarà”, replicò Gabriele. “Ha detto il tuo Signore: ‘Questa è cosa ben facile per Me. Ne faremo di Gesù un segno per la gente, e una misericordia (rahma) da parte Nostra. È una cosa decretata’”.

Maria concepì Gesù, e si appartò con lui in seno in un luogo lontano».

(Corano sura Maryam 19 vers. 16-22)

 

cristo_maria_miniatura«Le doglie del parto la spinsero a rifugiarsi presso il tronco di una palma. Disse allora: “Magari fossi morta prima! Magari fossi cosa dimenticata e obliata!”».

La chiamò da sotto di lei dicendole: “Non rattristarti, il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi.

Scuoti verso di te il tronco della palma, ed essa farà cadere su di te dei datteri maturi.

Mangia, bevi e rinfresca i tuoi occhi, sii felice! E se dovessi vedere una qualche creatura umana, di’: ’Ho fatto voto al Misericordioso di digiunare, e oggi non parlerò con  nessuno’”.

Andò con lui, il bambino Gesù, in braccio dalla sua gente. Dissero: “O Maria, hai fatto una cosa inaudita!

Sorella di Aronne: tuo padre non era un malvagio, né tua madre era una donna cattiva, dissoluta”.

Maria fece cenno verso il bambino Gesù, ma essi replicarono: Come faremo a parlare con chi è nella culla, in braccio a sua madre, ancora fanciullo?”.

Disse Gesù: “In verità, io sono servo di Dio (innî ‘abdu-Allàh): Egli mi ha dato il Libro (Il Vangelo) e mi ha reso Profeta e mi ha reso benedetto (mubârak) ovunque io sia, e mi ha raccomandato di fare la preghiera (salât) e l’elemosina (zakât), fino a quando sarò in vita.

Mi ha reso buono con colei che mi ha generato, mia madre Maria, e non mi ha fatto superbo e disgraziato.

Sia la Pace su di me, il giorno in cui fui generato, il giorno in cui morirò, e il giorno in cui sarò richiamato a vita”.

(Corano Sura Maryam 19 vers. 23-34, traduzione riportata dal ildiscrimine.com)