Pubblicato il 15 Febbraio 2026
Fermarsi dove tutti passano: insegnanti in prima linea per una didattica dei non-luoghi a Milano
di Michele Fontefrancesco
In una metropoli che pulsa di ritmi frenetici, dove pendolari si fondono in flussi inarrestabili e spazi urbani si dissolvono in sfondi indistinti, riemerge una lezione antropologica intramontabile: i “non-luoghi”. Più di 30 anni fa, l’antropologo francese Marc Augé pubblicava Non-lieux: Introduction à une anthropologie de la surmodernité, rivoluzionando la comprensione della vita contemporanea. A trent’anni dalla prima edizione italiana, il concetto illumina le scienze sociali, decifrando come aeroporti, stazioni e centri commerciali modellino percezioni silenziose le relazioni sociali contemporanee. “Vai, andare, venire: verbi fondamentali della vita urbana contemporanea”, scriveva Augé. In questo moto perpetuo, i luoghi diventano presenze effimere, privi di una storia condivisa o di relazioni autentiche, dominati dall’individualismo transitorio e dalla surmodernità. Oggi, tra iperconnessione digitale e mobilità accelerata, queste idee vibrano a Milano, crocevia di flussi umani europei.
Proprio qui debutta il Laboratorio “Fermarsi dove tutti passano”, in programma il 27 febbraio per Anthroday Milano 2026. Organizzato da Michele Fontefrancesco (antropologo) e Paolo Molinari (geografo), con il sostegno della Facoltà di Scienze della Formazione e dei Dipartimenti di Sociologia e di Storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, gode del patrocinio dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e del Network di Antropologia del Cibo dell’European Association of Social Anthropologists. Rivolto a professori di scienze sociali e geografia della scuola secondaria, offre uno strumento replicabile per integrare l’antropologia urbana nei curricula.
“Il concetto di non-luogo ha un valore immenso per le nuove generazioni”, spiega Fontefrancesco, esperto di etnografia rurale e urbana. “Questo laboratorio trasforma gli insegnanti in mediatori, portando studenti a osservare attivamente la realtà, dai non-luoghi quotidiani ai consumi fugaci come un caffè in stazione”.
Al centro, un’esercitazione pratica alla Stazione Cadorna: dal 1997 terminal Malpensa Express e porta milanese sul mondo, incarna il non-luogo augéano. “Architettura moderna di Aldo Rossi, idealmente un ‘buon luogo’, ma dissolta nel flusso di pendolari, turisti e viaggiatori”, osserva Fontefrancesco. “Qui, i partecipanti – una ventina di docenti – scrutano come lo spazio interagisce: perde significato nei passi frettolosi? Prende vita nei caffè al volo, attese silenziose o sguardi su schermi?”
L’attività si snoda in tre fasi precise. Alle 15:00, nell’Aula Schuster (Università Cattolica, via Sant’Agnese 2), introduzione teorica: quadro augéano, metodologie etnografiche e schede osservative. Segue l’immersione sul campo a Cadorna, con l’osservazione delle dinamiche del luogo. Infine, debriefing in aula per riflettere su come questi spazi assumino e modellino identità, percezione spaziale e vita sociale.
“Non è un esercizio isolato, ma un modello scalabile”, ribadisce Fontefrancesco. “Immaginate studenti di terza superiore analizzare il McDonald’s di quartiere o Linate: capiranno la quotidianità sfuggente, riscoprendo relazioni nei flussi”.
In Italia, dove scienze sociali faticano nei programmi scolastici, l’iniziativa dimostra la loro urgenza, legandosi a dibattiti su sostenibilità e patrimonio culturale – dall’agri-food milanese ai progetti EASA. Augé, scomparso nel 2023, apprezzerebbe: i non-luoghi non sono mera critica, ma sprone a “fermarci dove tutti passano”, rigenerando spazi con storia e legami umani. Anthroday Milano 2026 promette: l’antropologia non è astratta, ma viva nei nostri passi.
Michele Fontefrancesco
Immagine: Stazione Cadorna di Milano, Atlante di Architettura Contemporanea, Ministero della Cultura
#M16 Fermarsi dove tutti passano: trasformare i non-luoghi in spazi di comunità
Tipologia Laboratorio
Quando Venerdì 27 febbraio, ore 15.00-17.00
Dove Aula SA. 116 Schuster, Università Cattolica del Sacro Cuore, via Sant’Agnese 2, Milano
ANTHRODAY 2026 MILANO_TUTTI GLI EVENTI
Il World Anthropology Day è un’iniziativa promossa dall’American Anthropological Association e lanciata a Milano (dal 2019), a Torino (dal 2023) e a Roma (dal 2026), dal corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale e Sociale (ex Scienze Antropologiche ed Etnologiche), dal Dottorato in Antropologia Culturale e Sociale, dal Dottorato Patrimonio Immateriale nell’Innovazione Socio-Culturale e dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La rassegna è organizzata in collaborazione con SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata), con il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni dell’Università di Milano Statale, con il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università IULM, con i dipartimenti di Culture, Politica e Società e di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e con il dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell’Università di Roma Sapienza. Dal 2024 Radio Popolare è media partner; World anthropology Day si avvale anche del contributo organizzativo di Presso e della partnership con LaRivistaCulturale.com.
Rivista di Antropologia Culturale, Etnografia e Sociologia dal 2011 – Appunti critici & costruttivi